Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
SCONTRO FRA SINDACATI

Trasportounito dice no al blocco dei Tir dal 25 maggio per 5 giorni

«Si va in cerca dell’elemosina di Stato, noi chiediamo norme di mercato»

ROMA. Trasportounito dice no al fermo dell’autotrasporto in agenda da prima dell’alba del 25 maggio a tutto il giorno 29, per iniziativa di Unatras, il coordinamento di una costellazione di associazioni del settore. Anzi, più di un “no”: la sua è una «piena e totale contrarietà» di fronte «all’ipotesi di un fermo dell’autotrasporto che focalizzi la protesta e la rivendicazione sull’ottenimento di poche risorse economiche». Dal quartier generale di Trasportounito la definiscono «un’elemosina per affrontare l’emergenza».

Maurizio Longo

Il segretario generale Maurizio Longo si fa avanti in anticipo rispetto all’incontro del 22 maggio a Palazzo Chigi: «Proprio le difficoltà che stanno annientando il settore, incluse quelle derivanti dall’escalation nel prezzo del carburante, – afferma –  devono trasformarsi nell’elemento deflagrante in grado di sbloccare e cambiare radicalmente il quadro normativo». Aggiungendo poi: «Le nostre azioni di protesta, compreso il fermo dei servizi sospeso nel rispetto della morte di un autotrasportatore coinvolto nel fermo – dice Longo riferendosi a quanto accaduto in occasione del blocco che Trasportounito aveva annunciato dal 20 al 25 aprile  – avevano e continuano ad avere l’obiettivo di leggi che consentano alle imprese di autotrasporto di disporre di una capacità contrattuale sul mercato».

Longo va all’attacco: «Non si comprende – sostiene – come mai, con l’emergenza gasolio, debba essere lo Stato a erogare rimborsi economici, ancorché irrilevanti, anziché generare norme che consentano equilibrio fra domanda e offerta sul mercato».

Pubblicato il
21 Maggio 2026

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio