Fhp investe nel porto di Livorno: due magazzini al posto di un ex cementeria
Si rafforza il polo MarterNeri per lo stoccaggio di legname e cellulosa

Il nuovo capannone di Fhp MarterNeri nel porto di Livorno
LIVORNO. Torna a investire nel porto di Livorno la holding del settore portuale controllata da F2i, il numero uno fra i fondi infrastrutturali made in Italy. Anzi, continua, come tiene a ribadire l’annuncio via social da parte di Fhp, che si presenta con un identikit che parla di una decina di concessioni portuali e un poker di centri intermodali, più di 2 milioni di metri quadri di piazzali (con 350mila metri quadri di superfici coperte), i oltre mille addetti, più di 10 milioni di tonnellate movimentate complessivamente ogni anno, 6 milioni di chilometri annui percorsi via ferrovia, una cinquantina di locomotive e un migliaio di carri ferroviari.
L’investimento riguarda Fhp MarterNeri ed è nel cuore dello scalo labronico: grazie alla demolizione di un vecchio capannone e di un cementificio risalenti al secolo scorso, sono stati realizzati due nuovi magazzini. Adesso entrano in funzione – viene annunciato – «le nuove strutture, che coprono un’area di oltre 17mila metri quadrati»: saranno utilizzate per «lo stoccaggio di legname, carta e prodotti cellulosici». Com’è noto, Livorno ha una forte tradizione in questo campo ed è uno dei porti di riferimento a livello nazionale nel settore. Basti dire che nel 2024, ultima annata completa disponibile nelle statistiche dell’Authority, da Livorno sono transitati poco meno di 2 milioni di tonnellate di prodotti forestali (1,97 milioni, a esser precisi). Con un incremento del 19,9% rispetto all’era pre-Covid.
Vale senz’altro la pena di aggiungere che i tetti delle nuove strutture «saranno dotati di pannelli solari con una potenza installata superiore a un megawatt», com’è stato indicato dall’azienda.

Il luogo dov’è stato realizzato il nuovo capannone di Fhp MarterNeri al posto dell’ex cementeria
La società spiega che l’intervento è stato realizzato da Ngi per conto di Fhp MarterNeri, costo «oltre 23 milioni di euro». Viene sottolineato che questo investimento costituisce «un nuovo passo avanti nella crescita del gruppo Fhp come rete integrata per la logistica portuale e ferroviaria italiana, impegnato nello sviluppo di infrastrutture moderne e sostenibili al servizio delle filiere industriali europee».
All’inaugurazione hanno partecipato gli esponenti delle istituzioni – cioè il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e il presidente dell’Authority livornese, Davide Gariglio – e i vertici dell’azienda (Umberto Masucci e Paolo Cornetto, che del gruppo Fhp sono presidente l’uno e amministratore delegato l’altro, insieme a Giorgio Neri, presidente esecutivo di Fhp MarterNeri).
Da Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale labronica, si interviene su questa vicenda mettendo in evidenza la «grande soddisfazione» espressa dal presidente Davide Gariglio. Davanti ai rappresentanti delle istituzioni e della comunità portuale, ha tenuto a complimentarsi per «l’ottimo lavoro svolto dalla società», definita come «realtà storica dello scalo livornese».
A giudizio di Gariglio, questo intervento rafforza l’operatività del terminal, da un lato, e genererà, d’altro canto, «ricadute strategiche su tutto il territorio»: questo si deve al fatto che «garantirà una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento della filiera e aumenterà la competitività delle imprese locali».
«Dietro questo intervento c’è una profonda fiducia nelle potenzialità del nostro porto e della sua comunità», queste le parole di Gariglio, che a nome dell’Autorità di Sistema ha ringraziato la società per il modo in cui «si è relazionata con noi in questi anni per far progredire lo scalo».
L’ultima sottolineatura di Gariglio riguarda gli investimenti: non più quelli di Fhp bensì quelli che l’Authority ha attualmente in corso in fatto di infrastrutture: ha messo in risalto che si tratta di «oltre 600 milioni di euro», spiegando che «lo sviluppo del porto richiede continue risorse». L’ha ribadito così: «I fondi pubblici non bastano, servono investimenti privati come questo per crescere: mi auguro che ci siano sempre più imprenditori che, come Fhp MarterNeri, scelgano di scommettere sul futuro del nostro scalo».

La demolizione dell’ex cementeria nel porto di Livorno per far nascere il nuovo polo Fhp MarterNeri

L’intervento di Davide Gariglio, presidente dell’Authority livornese, all’inaugurazione dei capannoni di Fhp MarterNeri











