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DISABILITÀ

L’inclusione ha il sapore del mare se il catamarano è senza barriere

Al Marina Cala de’ Medici l’iniziativa con la Fondazione Mare Oltre onlus

Silvio Nuti, biologo e fondatore Mare Oltre onlus

ROSIGNANO (Livorno). «Vento tra i capelli e salmastro sul viso, perché la magia del mare è davvero uguale per tutti»: così cominciano a raccontare dal quartier generale del porto turistico Marina Cala de’ Medici – a sud di Castiglioncello in territorio rosignanese – una giornata speciale sotto il segno del mare e dell’inclusione. Protagonista un gruppo di 23 ragazzi con disabilità a bordo del catamarano “Elianto” insieme a 14 accompagnatori:  per alcuni giorni sono stati ospiti del Marina Cala de’ Medici, sono appartenenti ad associazioni locali (Efesto, Holtre, Haccompagnami).

I ragazzi di Efesto – viene sottolineato – sono curiosi e impazienti: a metà della banchina li aspetta questa imbarcazione accessibile ideata e costruita dalla Fondazione Mare Oltre onlus con lo scopo di «offrire esperienze in mare alle persone con disabilità motorie e psicosensoriali». Ad accoglierli c’è Silvio Nuti, presidente della Fondazione e capitano di questa splendida imbarcazione senza barriere.

«Costruire questo catamarano all’inizio era un sogno, – racconta Nuti – ho amici velisti che per diversi motivi improvvisamente si sono trovati a fare i conti con forme di disabilità. Così ho cambiato il mio punto di vista e ho pensato che sarebbe stato importante rendere il mare accessibile a tutti. Nel 2018 ho proposto il progetto alla Cassa di Risparmio di Lucca che lo ha accettato e dopo due anni è partita questa meravigliosa avventura, grazie alla quale abbiamo coinvolto già mille persone con disabilità, offrendo loro non solo una gita in barca ma la possibilità di partecipare attivamente alla veleggiata e fare il bagno al largo. Tutto grazie alle specifiche strumentazioni e attrezzature che abbiamo ideato e realizzato sul catamarano».

Per prima cosa il catamarano “Elianto” è costruito tutto su un piano. Di più: può contare su una serie di accessori che consentono di vivere il mare senza barriere. Un esempio? «A poppa abbiamo una piattaforma – spiega Nuti – che scende fino alla superficie marina, poi grazie a una specifica sedia con imbracature anche le persone paraplegiche arrivano circa mezzo metro sotto il livello del mare e, con l’aiuto di accompagnatori, possono scendere in mare e fare il bagno».

Ogni mattina Silvio e Roberto – viene fatto rilevare – li hanno accolti, ogni mattina hanno preso il largo in direzione del faro di Vada: hanno coinvolto i ragazzi nelle attività nautiche e hanno offerto loro la possibilità di sentirsi liberi in mare aperto.

«In questi anni – conclude Nuti – siamo passati da 10 a 85 associazioni che collaborano con noi. In questo modo siamo arrivati a coinvolgere un numero sempre maggiore di persone con disabilità in gite giornaliere e brevi crociere. Non solo, perché abbiamo cominciato anche un’attività sportiva integrata e realmente inclusiva. Insieme ad altre imbarcazioni partecipiamo a competizioni offshore come la 151Miglia o la Viareggio-Bastia-Viareggio; gli equipaggi sono misti, in parte persone normodotate e in parte con disabilità. Così tutti possono tornare ad apprezzare la bellezza di prendere il largo e partecipare a una regata».

Matteo Italo Ratti, amministratore delegato Marina Cala de’ Medici

Queste le parole di Italo Matteo Ratti, amministratore delegato del Marina Cala de’ Medici: «Consideriamo l’inclusione una responsabilità nei confronti della comunità locale e di chi sceglie il nostro porto per visitare la Toscana, ecco perché nell’organizzare gli spazi abbiamo voluto una struttura senza barriere e servizi accessibili a tutti. Collaborare con le associazioni che in zona si occupano di sociale è un aspetto importante per il Marina che sempre più vuole integrarsi con il territorio».

Pubblicato il
23 Giugno 2026

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