Authority dei trasporti: mettere nel conto anche l’ “equità generazionale”
L’iniziativa di Art: c’è tempo fino a fine ottobre per segnalazioni e contributi

Un gruppo di ragazzini e ragazzine sorridenti a un evento pubblico
ROMA. L’ Authority che si occupa di regolazione dei trasporti vuol inserire l’ “equità generazionale” all’interno della propria bussola: segnatamente, punta ad avviare una “call for input” che le consenta di «acquisire osservazioni ed elementi utili ad integrare la valutazione di impatto generazionale nel regolamento Air/Vir in vigore». Uscendo dal burocratese, per capirci: “Air” è l’analisi di impatto della regolazione mentre “Vir” è la verifica dell’impatto della regolazione. Detto in estrema sintesi e tagliando un po’ con l’accetta: la prima passa al vaglio le conseguenze che può avere un provvedimento di regolazione, la seconda studia quali effetti hanno portato le misure già introdotte.
Chiunque sia interessato a farsi avanti con un proprio contributo ha tempo fino alla mezzanotte del 31 ottobre per presentarlo. Bisogna farlo utilizzando l’allegato B della delibera, disponibile su www.autorita-trasporti.it.
L’iniziativa – spiega l’Autorità Regolazione Trasporti (Art) – mette in moto un cammino che «porterà all’estensione del perimetro di attività dell’analisi di impatto della regolazione mettendo nel conto anche una “valutazione di impatto generazionale” così da guardare le cose anche «nell’ottica di una maggior tutela delle generazioni future».
Motivando la propria decisione, l’Art dice che si tratta di «una scelta assunta anche alla luce delle grandi transizioni in corso (ecologica e digitale) e a seguito dell’esperienza maturata dall’Autorità regolatrice nei diversi settori di trasporto, contraddistinta dall’attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica».
È restando «nel solco di questo percorso» che, a giudizio dell’Authority di regolazione, la “valutazione di impatto generazionale” potrà «qualificare ulteriormente l’azione dell’Autorità consentendo di rafforzare la capacità di misurare gli effetti di lungo periodo delle proprie scelte e rendendo più esplicito il legame tra efficienza, sostenibilità ed equità tra generazioni». Con la “call for input” si vuol far decollare «il processo – viene sottolineato – per acquisire buone pratiche, osservazioni e contributi volti a supportare il successivo procedimento di revisione ed integrazione del regolamento Air/Vir».











