Falteri chiamato nel board dell’organizzazione europea del settore
Gli effetti della firma del protocollo con Acli Terra sull'agroalimentare

Davide Falteri, presidente di Federlogistica
GENOVA. L’European Logistics Association (Ela), il principale organismo europeo della logistica e delle catene di approvvigionamento, ha chiamato Davide Falteri, presidente di Federlogistica, a far parte del proprio board. A darne l’annuncio è il quartier generale dell’organizzazione di categoria segnalando che in tal modo si rafforza il proprio ruolo internazionale di Federlogistica. Come viene sottolineato, non è un caso se la nomina è arrivata all’indomani della firma, avvenuta a Marsiglia, del “protocollo di collaborazione internazionale sulla logistica integrata” tra Federlogistica e Acli Terra. Obiettivo: sviluppare “nuovi percorsi di collaborazione nei settori della logistica, delle filiere produttive, dell’agroalimentare, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione delle imprese”.
Al centro dell’attenzione – viene fatto rilevare – è la promozione di attività di formazione, missioni istituzionali e imprenditoriali, studi e iniziative dedicate all’innovazione e alla valorizzazione del Made in Italy. Dietro tutto questo c’è “la convinzione che la competitività dell’agroalimentare italiano dipenda sempre più dalla qualità delle reti logistiche che accompagnano i prodotti dal territorio ai mercati internazionali”.
A giudizio di Nicola Tavoletta, presidente di Acli Terra, è qualcosa di più ambizioso di una normale intesa: «È una collaborazione strutturata che nasce in Italia dall’incontro tra due antiche organizzazioni e che intende offrire ai propri associati strumenti internazionali per una logistica sicura, veloce ed economica. È un valore aggiunto per l’economia del Mediterraneo, fondato sulla qualità del Made in Italy. Al primo posto poniamo la sicurezza e un’adeguata redditività degli operatori. Questo significa lavorare per l’Europa».
Quanto all’incarico di prestigio a Falteri, il presidente di Federlogistica sottolinea di assumere il ruolo «con senso di responsabilità». Lo considera «non un traguardo personale ma un’opportunità per rappresentare il sistema logistico italiano e contribuire a dare una voce sempre più autorevole al Mediterraneo all’interno delle istituzioni europee». Aggiungendo poi: «Credo in una logistica capace di unire competitività e valori, innovazione e cultura, efficienza e sostenibilità».
Con la firma del protocollo di Marsiglia e l’ingresso del proprio presidente nel board della European Logistics Association, Federlogistica conferma il proprio impegno – afferma – nel promuovere una logistica sempre più internazionale, capace di integrare sviluppo economico, agricoltura, cultura, innovazione e cooperazione, trasformando le connessioni tra territori in opportunità di crescita per le imprese e per le comunità.











