Il governo fa lo sconto sui carburanti, ma solo sul diesel (e solo fino al 6)
Unatras: il governo ha tenuto fede ai patti, ora rispetti i tempi

ROMA. Il nuovo provvedimento del governo sulle accise si tradurrà nella possibilità di risparmiare alla pompa concretamente 17 centesimi al litro, però solamente fino al 6 agosto. Resta da vedere se i prezzi scenderanno effettivamente perché sono molto volatili e dipendono da quel che accade nello stretto di Hormuz o è anche solo minacciato.
La misura del governo costerà alle casse statali 125 milioni di euro benché sia limitata a pochi giorni, fino al 6 agosto. Secondo quanto è stato stabilito, per trovare le risorse si andrà dall’aumento del gettito Iva sui carburanti di maggio, dalle multe in capo all’Antitrust e da un fondo che finanza interventi strutturali sul versante della politica economica.
Come detto, il taglio riguarda unicamente il diesel: il gasolio adesso ha un prezzo superiore a quello della super. In passato, tradizionalmente era l’opposto in quanto, in nome del sostegno dell’autotrasporto, le accise erano più basse. Salvo che poi, nell’ultima legge di bilancio, a Palazzo Chigi si è deciso di rivedere le accise: anche perché quella minore relativa al diesel veniva reputata sbagliata poiché andava a incentivare un combustibile dannoso dal punto di vista ambientale.
Difficile capire cosa accadrà dopo il 6 agosto, giorno in cui questo incentivo andrà in scadenza. Fonti di primo piano nella compagine governativa indicano l’intenzione di aspettare l’inizio di agosto così da poter utilizzare le accise mobili maturate nel mese di luglio. A differenze delle accise mobili (che si finanziano fa sole grazie al proprio meccanismo di funzionamento), il taglio secco si paga con il debito pubblico: ma – spiegano gli specialisti – per le accise mobili bisogna attendere il mese successivo mentre per il taglio si può decidere subito. La differenza sta anche nell’entità dello sconto.
A botta calda, interviene Paolo Uggè, storico leader dell’autotrasporto made in Italy e alla guida della galassia di associazioni riunite in Unatras: «Il governo e il ministro Matteo Salvini hanno mantenuto gli impegni assunti a Palazzo Chigi. L’intervento sulle accise a favore delle imprese di autotrasporto dà piena attuazione all’accordo sottoscritto alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il settore». Cosa chiede a questo punto il fronte dei Tir? Unatras dice chiaro e tondo che «ora è fondamentale che il cronoprogramma concordato nell’ultimo incontro al ministero delle infrastrutture venga rispettato senza alcun ritardo. Le imprese hanno bisogno di certezze e tempi rapidi, non di ulteriori rinvii».











