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TRAFFICO PASSEGGERI

La carica dei 120mila turisti in un solo weekend stavolta non manda in tilt Genova

Paroli (Authority): l’alleanza fra i vari soggetti ha permesso di reggere l’impatto

Porto di Genova, la zona dei traghetti

GENOVA. Un esercito di 120mila turisti tra traffico crocieristico e traghetti ha assediato il porto di Genova nel primo fine settimana sotto il segno dei livelli record di traffico passeggeri. Eppure l’Authority all’ombra della Lanterna tira un sospiro di sollievo e rivendica di avercela fatta «senza particolari criticità per la viabilità cittadina e portuale».

«Il risultato è il frutto di un lavoro di pianificazione avviato nei mesi precedenti e dell’attività del tavolo tecnico promosso e coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale»: è proprio Palazzo San Giorgio, quartier generale dell’istituzione portuale del Mar Ligure Occidentale che ha chiamato a raccolta «tutti i soggetti istituzionali e operativi coinvolti nella gestione dei flussi passeggeri». Obiettivo: creare collaborazione tra Prefettura, Questura, Polizia di Frontiera, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Comune di Genova, Autostrade per l’Italia, Stazioni Marittime, compagnie di navigazione e Autorità di Sistema Portuale. Tutto questo – viene sottolineato – ha consentito di «affrontare in modo coordinato uno dei fine settimana più impegnativi dell’anno».

Matteo Paroli, presidente dell’Authority genovese

Il segreto della ricetta per evitare guai? Secondo l’Authority guidata da Matteo Paroli, si è rivelato determinante «il costante monitoraggio dei flussi e la capacità di adattare tempestivamente il dispositivo operativo alle esigenze che si sono via via presentate». A dare un «contributo importante» è stata la società Stazioni Marittime: ha gestito l«e operazioni di imbarco e sbarco in stretto raccordo con tutti gli enti coinvolti – viene rimarcato – e ha messo a disposizione dei passeggeri l’applicazione dedicata all’individuazione del piazzale di imbarco del proprio traghetto», senza contare un nuovo sistema di indicazione varia attraverso l’installazione di “ledwall” nei punti di maggior passaggio delle auto all’interno del porto. Si tratta di «strumenti che hanno favorito una distribuzione più ordinata dei flussi veicolari e ridotto gli spostamenti non necessari all’interno dell’area portuale», è stato detto in sede di bilancio del weekend.

Particolarmente significativo – viene ricordato – è stato inoltre l’impegno delle forze di polizia, che «hanno garantito l’effettuazione dei controlli di sicurezza e di frontiera operando anche nel contesto delle temporanee misure di controllo alle frontiere». L’hanno fatto «assicurando al tempo stesso fluidità alle operazioni e contribuendo in modo determinante al regolare svolgimento delle attività».

Non è finita qui. Dall’Authority promettono che «l’attenzione resterà elevata anche nei prossimi giorni, durante i quali il dispositivo di coordinamento continuerà a operare per gestire al meglio i flussi previsti»: in particolare, riguardo ai collegamenti internazionali che «richiedono specifiche attività di controllo».

Queste le parole del presidente dell’ente portuale genovese Matteo Paroli: «Il risultato di questo fine settimana non appartiene a un singolo soggetto ma è il frutto del lavoro di squadra di tutte le amministrazioni, delle forze dell’ordine, degli operatori portuali, di Stazioni Marittime, delle compagnie di navigazione e di tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori e in condizioni rese ancora più impegnative dalle temperature eccezionalmente elevate, hanno garantito con professionalità e spirito di servizio il regolare svolgimento delle operazioni. A tutte loro desidero rivolgere un sincero ringraziamento».

Paroli pesca un fotogramma dai ricordi di un anno fa: appena arrivato al timone dell’ente, gli venne ripetuto più volte che i disagi estivi legati ai grandi flussi passeggeri erano pressoché inevitabili a Genova. Della serie: è sempre stato così. «È un modo di guardare ai problemi che non mi appartiene. L’esperienza di queste settimane – segnala Paroli – dimostra che anche le criticità più complesse possono essere affrontate e governate attraverso programmazione, coordinamento e assunzione condivisa delle responsabilità».

Il presidente indica che «dietro questo risultato c’è un lavoro avviato molti mesi fa». È stato tradotto in interventi concreti:

  • l’apertura anticipata della Sopraelevata del Papa prima dell’avvio della stagione estiva,
  • la riorganizzazione della viabilità ai varchi di accesso al porto;
  • la convenzione con la polizia locale,
  • la stretta collaborazione con Stazioni Marittime per mettere a disposizione dei passeggeri l’app dedicata all’individuazione del terminal e del varco corretto, insieme ai pannelli a messaggio variabile;
  • il monitoraggio costante dei flussi attraverso i sistemi di videosorveglianza dell’Authority e di Stazioni Marittime («consentono di intercettare tempestivamente le criticità e intervenire prima che possano ripercuotersi sulla viabilità cittadina»).

«Non esistono formule magiche: esistono metodo, capacità di ascolto, confronto costante e la disponibilità di ciascuno a fare la propria parte. È questo – dice Paroli – lo spirito con cui continueremo a lavorare anche nelle prossime settimane. Il nostro compito non è limitarci a gestire le emergenze, ma costruire, giorno dopo giorno, un modello di coordinamento sempre più efficiente, capace di accompagnare la crescita del traffico passeggeri tutelando al tempo stesso la mobilità della città e la qualità dei servizi offerti».

Pubblicato il
4 Agosto 2026

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