Polo siderurgico, riecco la solita fumata bigia nell’incontro al ministero
I sindacati: sui tempi non ci siamo ed è irrisolta la deperimetrazione delle aree

L’industria siderurgica che Metinvest Adria vuol rilevare a Piombino
PIOMBINO (Livorno). Il rilancio del polo siderurgico di Piombino sembra sempre lì a un passo dallo spiccare il volo: tutto è pronto, sono stati messi sul tavolo anche i soldi (tanti), c’è pure il potenziamento dell’infrastruttura portuale. E invece…
A segnalarlo sono i sindacati: sia a livello territoriale che dai vertici nazionali le organizzazioni dei metalmeccanici Cgil Cisl Uil non fanno mistero che «al tavolo sono emerse nuovamente varie criticità, così come avevamo già presentato nel corso degli ultimi incontri ministeriali». Dito puntato contro «i tempi della realizzazione del progetto Metinvest». In particolare, a partire da un aspetto ancora da risolvere davvero: la «mancata deperimetrazione delle aree».

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È questo l’esito dell’incontro che si è tenuto al ministero delle imprese e del made in Italy. Nel menù c’era la «verifica e modifica dell’accordo quadro per la salvaguardia del perimetro occupazionale di Piombino con Metinvest e il gruppo Jsw», così tengono a puntualizzare i sindacati nazionali e locali. Lo ribadiscono spiegando che «abbiamo presentato un testo unitario dell’accordo quadro con alcune modifiche per noi essenziali su cui abbiamo lavorato in questi giorni». Il ministero ha preso impegno a effettuare e verifiche sul testo proposto e, segnatamente, di farlo «nella prima decade di settembre».
I sindacati hanno inoltre chiesto che «ci vengano forniti i cronoprogrammi di Metinvest e Jsw» così come «il necessario “piano industriale” allegato all’AdP Jsw».











