Autorità portuale regionale, dalla giunta 7 milioni e mezzo in tre anni
Con voto unanime è stato dato semaforo verde per il piano delle attività

La sede dell’Autorità Portuale Regionale a Viareggio
FIRENZE. Ha avuto semaforo verde all’unanimità con il sì dei Comitati portuali dei porti di Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio: così l’Autorità portuale regionale ha fatto l’en plein dei consensi al piano delle attività da qui al 2028 con il bilancio preventivo 2026 e quello consuntivo 2025 nel corso della riunione presieduta dall’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Filippo Boni.
Come spiegato dall’assessore, la Regione Toscana ha messo a disposizione dell’Autorità portuale regionale per la programmazione fino al 2028 «circa due milioni e mezzo all’anno», cioè 7 milioni e mezzo nell’arco del triennio. Servono per i lavori e le esigenze dei porti di competenza. È stato anche ricordata «l’importanza del lavoro di selezione relativo ai criteri con i quali saranno assegnate le concessioni in scadenza, nel rispetto della normativa attuale e delle disposizioni giuridiche in materia».
Nella seduta sono state dibattute pratiche di competenza di ciascun porto, relativamente ai criteri per la formulazione dei bandi per le assegnazioni delle concessioni demaniali portuali.
Queste le parole dell’assessore Boni: «L’approvazione del piano delle attività e del bilancio 2026 dell’Autorità portuale regionale è un passaggio fondamentale, anche per finalizzare gli atti di indirizzo che la giunta regionale e il presidente Giani hanno dato, con l’obiettivo di rendere sempre più efficienti e competitivi i porti commerciali di competenza regionale».











