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NAUTICA

Occhio ai fuoribordo “depotenziati”, la Finanza è a caccia

Averli ripotenziati è fuori regola e si rischiano guai

Un selva 40 CV con la potenza reale impegnato su un gommone per la posa delle boe di regata

MILANO. L’allarme è nato sul lago di Como, dove la Guardia di Finanza ha cominciato nel mese scorso un controllo capillare sui fuoribordo “depotenziati”  a 40 cv, che pare sia ormai abitudine riportare nella potenza reale per poterli usare senza patente nautica.

Secondo quanto scrivono i giornali locali, ripresi da un accurato servizio sul mensile “Il gommone” di settembre, la Finanza ha già fatto una vera e propria mattanza, non solo tra gli utenti privati – spesso inconsapevoli della manipolazione – ma anche specialmente tra alcuni noleggiatori.

A differenza che nel passato, quando i motori a carburatori richiedevano di essere tolti dalla barca e trasferiti sul banco prove, oggi con l’elettronica è diventato semplicissimo controllare la potenza reale: basta attaccare un computer opportunamente tarato e il gioco è fatto.

Da quello che scrivono gli specialisti, la “caccia” ai depotenziati si allargherà anche alle coste, sempre per iniziativa della Guardia di Finanza che avrebbe avuto chiare disposizioni in merito. E non ci vuol molto a capire che sarà caccia grossa perché i “ripotenziati” sarebbero diventati una legione. Secondo “il Gommone” sui tre laghi maggiori controllati un 40 cv su tre sarebbe stato fuori regola.

Chi viene beccato alla guida di un “ripotenziato” paga amaramente  il misfatto. Ecco l’elenco dei  principali reati.

  • guida senza patente: forte multa e sequestro amministrativo del natante
  • falsiificazione dei documenti: processo penale
  • decadenza automatica dell’assicurazione Rc e relativa sanzione (più rivalsa della compagnia assicuratrice in caso d’incidente); per i noleggiatori c’è anche la revoca della licenza d’esercizio.

Il tema, veramente scottante perché tocca migliaia di barchette “popolari” e non certo i grandi yacht, sarà oggetto anche di esame congiunto tra associazioni degli urenti e autorità nell’ambito del prossimo Salone Nautico di Genova, all’inizio di ottobre. Non sempre però si prospetti facile una situazione indolore, se non quella di “depotenziare” di nuovo volontariamente il fuoribordo prima  di essere beccati. (A.F.)

Pubblicato il
3 Settembre 2026
di A.F.

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