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Un paradiso in forte sviluppo

Nella foto: Yachts nel paradiso sardo.

SASSARI – C’è una “coda” al convegno dell’Università di Sassari, di cui abbiamo riferito nel numero scorso, in merito alla nautica in Sardegna: confermato il dato delle oltre 3500 aziende che vivono di nautica, per 15 milioni di euro di utile netto, si è aperta la stura alle ulteriori possibilità di sviluppo, non tanto in relazione ai posti barca, quanto sui servizi. Più distributori di carburante, anche per i nuovi carburanti che si profilano per gli yachts (ma anche per i natanti), più rimessaggi e perché no, anche più attenzione delle realtà locali alle problematiche della nautica famigliare, delle barchette per la pesca dilettantistica, per godersi lo splendido mare isolano. 

Oggi i posti barca censiti in Sardegna sfiorano i 30 mila, ma si tratta di un censimento abbastanza approssimativo, perché sfuggono i posti minori e specialmente molti di quelli stagionali, che nascono all’inizio dell’estate e poi spariscono, quasi sempre a servizio della piccola nautica in arrivo (gommoni, natanti a vela, motoscafi semicabinati etc.) L’arcipelago della Maddalena, nel quadro generale della Sardegna, è il paradiso dei paradisi, ma anche su tutta la costa, comprese le isole più attrezzate a sud ovest, offrono attracchi e catenarie. Gli abbonamenti in genere sono annuali e variano da 3 mila euro a 6 mila a seconda della lunghezza degli scafi (fino a 12 metri): oltre questa dimensione la trattativa diventa diretta, e ovviamente i costi salgono. Ci sono anche du internet tabelle di costi ma attenzione: spesso risalgono a 5 o 6 anni fa, e quindi vanno prese con prudenza. Informarsi adesso, in bassa stagione per la prossima estate è la cosa migliore da fare.

Pubblicato il
27 Novembre 2024

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