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Volare è diventato pericoloso?

Quando la Befana vola sullo spazio aereo russo

È una domanda che di questi tempi più d’uno si pone: tra abbattimenti delle contraeree in zone di conflitti, stormi d’uccelli sugli aeroporti, difetti (veri o presunti) agli aerei delle ultime generazioni, non è che viaggiare in volo sia diventato oggi più pericoloso di ieri?

Qualcuno l’ha chiesto anche a noi, con una mail che è firmata da un gruppo di colleghi di un ufficio pubblico di Ancona.

Per le vacanze di fine anno eravamo decisi a un viaggetto verso le isole della Grecia, in allegra compagnia con mogli o fidanzate. Ma proprio in quei giorni sono caduti due aerei, sembra per entrambi o – almeno uno – colpito da missili della contraerea russa. Abbiamo così optato per una crociera in nave e non ci siamo pentiti della scelta. Però rimane l’interrogativo: volare è diventato davvero a rischio?

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Vorremmo tranquillizzare chi la pensa in quel modo: ogni giorno volano migliaia di aerei in tutto il mondo e la percentuale di sinistri è ancora infinitesimale. È tuttavia comprensibile che episodi come l’abbattimento di un aereo passeggeri, ammesso come errore da parte della Russia che stava respingendo – dichiarazione ufficiale – un attacco di droni probabilmente ukraini – non depone a favore della sicurezza in zone di tensione come il Medio Oriente, il Mar Nero e tutto l’Est dell’Europa continentale. Ma ripetiamo che per quanto drammatici, sono incidenti statisticamente ininfluenti sul numero dei voli globale. Contando le vittime, ce ne sono molte di più per i banali incidenti stradali.

Semmai c’è da chiedersi come possa accadere di colpire un aereo civile, che ha una marcatura radar e radio ben evidente, anche in zona di guerra. Ma bisogna ricordare che non è certo l’unico caso. Proprio sul mare italiano ci fu il caso dell’aereo dell’Itavia, abbattuto da un missile che probabilmente era destinato a un incursore aereo libico. Dramma ancora ufficialmente non risolto, se le nuove generazioni possono scherzare proprio su questi casi di abbattimenti con la vignetta che nei giorni scorsi circolava sul web e che qui riportiamo. 

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Pubblicato il
11 Gennaio 2025

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