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Dhl investirà oltre mezzo miliardo di euro nei mercati del Golfo in rapida crescita

MILANO. Oltre mezzo miliardo di euro da investire in Medio Oriente, segnatamente «con un focus strategico sui mercati in rapida espansione del Golfo, quali Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti». Lo annuncia Dhl Group, il colosso mondiale della logistica – nato negli Usa e ormai da anni controllato dall’azienda postale tedesca – che ha «un fatturato di oltre 81,8 miliardi di euro nel 2023», conta su «circa 395mila dipendenti in 220 Paesi e territori in tutto il mondo».

Dhl sottolinea il proprio impegno nella regione e «la sua importanza per il futuro del commercio globale»: in effetti, la “Strategia 2030” di Dhl Group, lanciata nel 2024, dà «priorità alle regioni in crescita e alle spinte geografiche generate dai cambiamenti del commercio globale».

L’investimento riguarda tutte e quattro le divisioni dell’azienda di logistica (Dhl Express, Dhl Global Forwarding, Dhl Supply Chain e Dhl eCommerce) e, come annuncia il gruppo, «rafforzerà in modo significativo la struttura logistica della regione». Potenziare le infrastrutture, espandere le reti e le prestazioni, migliorare le capacità di servizio: ma con quale scopo? Dhl lo descrive così: «Mettere le aziende che operano in (e con il) Medio Oriente nelle condizioni di capitalizzare le opportunità di crescita derivanti dal commercio, assicurando supporto e resilienza ai clienti che si trovano ad affrontare l’evoluzione delle richieste del mercato». In concreto, offrendo «un ampio portfolio di servizi logistici e di trasporto ai clienti del Medio Oriente»: a cominciare da «consegna espressa di pacchi, trasporto aereo, marittimo e terrestre, stoccaggio, processo di elaborazione degli ordini e distribuzione,  mediazione doganale e operazioni specializzate per settori come scienze della vita, salute, e-commerce e la logistica per il trasporto delle batterie.

Il Medio Oriente – si afferma – sta emergendo come un polo commerciale vitale: «facilita il commercio tra Asia, Europa e Stati Uniti e funge da porta d’accesso all’Africa». La regione è in crescita sotto un duplice profilo, viene sottolineato: da un lato, «l’attrazione di investimenti da parte di multinazionali che stanno espandendo le loro attività»; dall’altro, le aziende del Golfo e del Medio Oriente «stanno crescendo e aumentando le loro esportazioni».

John Pearson, amministratore delegato di Dhl Express, ribadisce che «il nostro investimento riflette la crescente importanza strategica della regione nel collegare Asia, Europa e Africa e il nostro impegno a sostenere la sua trasformazione in un catalizzatore del commercio regionale e globale».

Hendrik Venter, amministratore delegato di Dhl Supply Chain, Europa, Medio Oriente e Africa, rincara la dose: «Negli ultimi anni l’azienda si è espansa attivamente in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, riconoscendo il positivo sviluppo economico, la crescente maturità e sofisticazione delle operazioni di catena logistica nella regione e la crescente domanda di supporto logistico specializzato e in outsourcing».

Amadou Diallo, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding per il Medio Oriente e l’Africa, afferma: «Questo investimento sottolinea la nostra fiducia nella traiettoria economica del Medio Oriente e il nostro costante impegno a essere all’avanguardia nelle capacità digitali e nel trasporto sostenibile per i nostri clienti. Il nostro obiettivo è anche quello di trovare soluzioni imprenditoriali di spedizione che creino la resilienza della catena logistica, facciano circolare le loro merci e le aiutino a scoprire le opportunità di crescita in un mondo caratterizzato da incertezza e volatilità».

Pubblicato il
24 Luglio 2025

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