Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
SCIOPERO CGIL

«Oltre 10mila in corteo a Livorno con il cuore a Gaza»

Francese: chiedo di boicottare le navi con armi destinate al governo di Israele

Il corteo per Gaza organizzato dalla Cgil sfila a Livono in via Grande

LIVORNO. «Oltre diecimila persone», dice la Cgil. «Cinquemila», secondo fonti delle forza dell’ordine citate dal Tg3 Toscana. Comunque, ha senz’altro pochi eguali negli ultimi vent’anni a Livorno il corteo con cui un fiume umano di lavoratori e lavoratrici ha preso la parola per dire altolà al massacro di Gaza, da dove un esodo di povericristi senza più niente sta cercando di fuggire in qualche modo.

Il corteo, organizzato dalla Cgil in occasione dello sciopero generale per Gaza, ha concentrato a Livorno anche i manifestanti provenienti da Pisa, Massa Carrara, Lucca e Grosseto nella prima delle tre proteste di piazza che hanno contrassegnato la Toscana in questa giornata di mobilitazione (più tardi sono state messe in campo analoghe azioni di lotta a Firenze e a Siena). Fra i manifestanti, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e la sua vice Libera Camici.

Che la partecipazione potesse essere alta, lo si poteva prevedere sulla base della forte risposta che i livornesi hanno dato con la fiaccolata promossa a tambur battente nel giro di poche ore dopo che l’esercito israeliano ha iniziato l’ultimo devastante attacco militare alla città-simbolo palestinese. Difficile però immaginare un afflusso del genere: «L’adesione allo sciopero nei posti di lavoro è stata elevata», dicono dal quartier generale della Camera del Lavoro.

DALL’ARCHIVIO/1: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima relativo alla fiaccolata a Livorno a sostegno della popolazione di Gaza 

DALL’ARCHIVIO/2: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si segnala che il sindacato di base Usb ha indetto per lunedì 22 uno sciopero generale

DALL’ARCHIVIO/3: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima relativo all’iniziativa di lotta a Livorno a inizio settembre, di scena le varie anime della sinistra

«Vorrei che la passione di tutta questa gente arrivasse a tutti i bambini e le donne di Gaza: noi siamo qua per loro»: queste le parole di Gianfranco Francese, leader provinciale della Cgil livornese. «A Gaza e in Palestina – aggiunge – non c’è una guerra, ma il massacro di un popolo inerme: e tutto questo  nell’indifferenza totale dei governi occidentali, compreso quello dell’Italia». Proprio al governo italiano il dirigente sindacale indirizza una richiesta: «Farebbe bene ad attivarsi seriamente per ottenere il cessate il fuoco in Palestina e per proteggere la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla».

Ma c’è anche un messaggio indirizzato alla città di Livorno, in particolare alla sua comunità portuale: è un appello esplicito al boicottaggio del governo di Tel Aviv guidato dal premier Netanyahu perché a Livorno non si permetta «l’attracco e la partenza di navi con armi israeliane». Del resto, Israele non è Netanyahu: «Per fortuna c’è ancora una parte importante della popolazione israeliana che si ribella».

Da segnalare che, al termine del corteo, il segretario regionale Cgil, Rossano Rossi, sottolinea che «abbiamo messo in campo il nostro strumento più potente: lo sciopero generale. L’abbiamo fatto perché quello che sta accadendo in questi mesi a Gaza, davanti ai nostri occhi, è qualcosa che è la negazione stessa dell’umanità, della libertà e della giustizia sociale» mentre «i governi e le istituzioni internazionali non fanno nulla». Aggiungendo poi: «Senza pace non c’è lavoro, senza giustizia sociale non c’è libertà, senza dignità non c’è democrazia». Il numero uno della Cgil Toscana si dice anche preoccupato per «la deriva bellicista che avanza in Europa e in Italia: si aumenta la spesa militare fino al 5% del Pil mentre si tagliano sanità, scuola, trasporti e servizi essenziali».

Pubblicato il
19 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio