Latrofa: il “documento di sistema” era fermo da un anno e mezzo, ripartiamo da lì
«È la bussola indispensabile per dare certezze (e un futuro) ai porti del Lazio»

Il commissario Raffaele Latrofa
CIVITAVECCHIA. Sembra un’altra delle millemila sigle del burocratese hard ma Dpss sta per “Documento di Programmazione Strategica di Sistema” ed è «lo strumento che definisce la visione di sviluppo dei porti del network del Lazio»: altro che una montagna di fogli e basta, a giudizio del numero uno dell’Authority laziale, il commissario Raffaele Latrofa, sono «la bussola strategica per il futuro dei nostri porti: senza questo documento non possiamo avviare i piani regolatori portuali né dare coerenza e prospettiva ai nostri progetti di sviluppo». La stilettata arriva puntuale: «Dispiace aver dovuto constatare che è stato perso più di un anno e mezzo per un documento fondamentale per la pianificazione strategica dei tre porti». Destinatario: il suo predecessore Pino Musolino o chi altri? Fatto sta che Latrofa detta i tempi: è «un percorso fondamentale» e «ho ritenuto di riprendere da subito l’iniziativa per portarlo a compimento».
Tutto questo sta nel menù della riunione che proprio sul “Documento di Programmazione Strategica di Sistema” il commissario Latrofa ha convocato chiamando al tavolo i rappresentanti della Regione Lazio e dei Comuni di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Il fatto che fossero lì è stato interpretato da Latrofa cpme un segnale: ok, andiamo avanti su questa strada. L’obiettivo è chiaro, dice Latrofa: «Il percorso del “Dpss” è stato «avviato nel giugno 2023 con una delibera del comitato di gestione».
Dopo la pubblicazione ufficiale, si è aperta – viene segnalato – «una fase di partecipazione pubblica che ha visto il contributo di diversi enti». E qui il riferimento è a:
- il Comune di Civitavecchia ha «chiesto un confronto sull’interazione porto-città»,
- Rfi (gruppo Fs) ha posto l’attenzione sui «collegamenti ferroviari di ultimo miglio»,
- il Comune di Gaeta pone attenzione e interesse sullo «sviluppo commerciale del porto»,
- Aeroporti di Roma ha segnalato «l’opportunità di un collegamento diretto porto-aeroporto per il traffico crocieristico».
Il commissario ha segnalato che «sono state accolte alcune di queste osservazioni e sono state integrate nel documento, modificando la relazione Illustrativa e la perimetrazione degli ambiti portuali». Il comitato di gestione ha adottato la versione aggiornata del “Dpss” nel dicembre 2023. «Ora manca il passaggio decisivo», dice Latrofa riferendosi alla conferenza di servizi. «Rappresenta la sede in cui la Regione e i Comuni devono esprimere il loro parere tecnico, non vincolante, ma fondamentale, per arrivare all’approvazione».
Durante l’incontro, il commissario ha illustrato i contenuti principali del “Dpss”: un approccio sostenibile allo sviluppo, la valorizzazione delle specificità dei tre scali, la coerenza con i piani nazionali e le reti europee Ten-T, e la perimetrazione delle aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città, alla base della redazione dei tre nuovi Piani Regolatori Portuali.
«Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è costruire porti moderni, efficienti, sostenibili e integrati con il territorio. E per farlo serve una visione condivisa». Latrofa ha anche proposto un cronoprogramma operativo da avviare subito con la costituzione di un gruppo di coordinamento tecnico-politico e che porti «nel giro di poche settimane» all’avvio della “conferenza di servizi”, per arrivare «nei primi mesi del 2026» all’approvazione definitiva del “Documento di Programmazione Strategica di Sistema” in comitato di gestione, con l’invio al ministero. Successivamente potranno così partire i procedimenti relativi ai tre piani regolatori portuali.
Guai se si vede nel “Dpss” un atto burocratico, questo l’orientamento di Latrofa: «È lo strumento che ci permetterà di dare certezze agli operatori, opportunità ai cittadini e coerenza agli investimenti. Oggi possiamo e dobbiamo segnare una svolta: fissiamo insieme tempi certi, apriamoci a nuove idee e dimostriamo che il nostro sistema portuale ha una visione e la capacità di realizzarla».











