Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
FEDERLOGISTICA

«La riforma dei porti va discussa con chi li vive ogni giorno»

Falteri: niente gossip su ipotesi, parliamone prima del consiglio dei ministri

Davide Falteri, presidente di Federlogistica

GENOVA. Non esiste riforma che possa funzionare davvero «se non nasce da un confronto vero, strutturato e continuativo con chi i porti li vive e li fa funzionare ogni giorno». Per capirci bene: «Le associazioni di rappresentanza, gli operatori della logistica, le imprese e le Autorità di Sistema Portuale non possono essere semplici destinatari di scelte calate dall’alto, ma devono essere parte attiva del processo di costruzione delle politiche pubbliche». Parole e musica di Davide Falteri, numero uno di Federlogistica, l’associazione di categoria che aderisce a Conftrasporto-Confcommercio e alza la bandiera della rappresentanza di una galassia di imprese che si occupano di logistica come di aeroporti, di servizi come di terminal portuali o retroportuali, di magazzini generali o frigo o anche di operazioni sulle banchine.

Falteri dice che non vuol partecipare alla discussione sulla riforma ribattezzata “Porti d’Italia” senza che sia disponibile un testo ufficiale («ogni valutazione rischia di essere prematura»). Anziché basarsi su «ipotesi o indiscrezioni», meglio «fare chiarezza sul metodo e sul percorso che si intende seguire»: ben venga l’idea di «riformare il sistema portuale italiano» perché, ripete Falteri, è «obiettivo condiviso da tutti». Ma, «se si vuole davvero rafforzare la competitività del Paese e sfruttare la potenzialità dei porti di essere motori di sviluppo», bisogna partire da «un principio di realtà»: e dunque parlare con chi i porti «li vive ogni giorno».

Il presidente di Federlogistica tiene a ribadire una idea-guida: «I porti non sono solo infrastrutture fisiche: sono ecosistemi complessi, dove si incontrano lavoro, impresa, innovazione e visione strategica». È per questa ragione che ogni cambiamento, sia esso nella governance o nella distribuzione delle competenze,  ha da «essere valutato con estrema attenzione, perché può incidere direttamente sulla competitività delle filiere produttive, sui flussi commerciali e sull’attrattività dell’intero sistema logistico, ma anche economico e produttivo, nazionale».

Da Federlogistica perciò si evita di aggiungere chiacchiericcio al gran parlare che già si fa: Falteri ribadisce che la sua organizzazione «non intende commentare bozze o indiscrezioni», ma chiede che «prima di fare approdare una eventuale riforma in Consiglio dei ministri, venga aperto un tavolo di confronto ufficiale con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con tutte le rappresentanze del settore». Aggiungendo infine: «Solo un dialogo trasparente, tecnico e partecipato potrà garantire che la riforma, qualunque essa sia, nasca con l’obiettivo condiviso di rendere i porti italiani più forti, efficienti e centrali nel Mediterraneo e in Europa».

Pubblicato il
23 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio