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IL CASO

Porto di Corigliano Calabro, finalmente la svolta sul mercato ittico

Il commissario Piacenza e il sindaco Stasi firmano la concessione: si può ripartire

Da sinistra: Paolo Piacenza, commissario di Gioia Tauro e Flavio Stasi sindaco di Corigliano durante la firma

GIOIA TAURO. Una concessione relativa al demanio marittimo nell’ambito portuale di Corigliano Calabro, il paese d’origine del ct azzurro Rino Gattuso. Scopo: destinarla all’attività di mercato ittico. L’hanno sottoscritta il commissario straordinario dell’Authority di Gioia Tauro,  Paolo Piacenza, e il sindaco del Comune di Corigliano-Rossano (Cosenza), Flavio Stasi. Ha una durata trentennale e riguarda un’area di poco meno di 10mila metri quadri.

Al centro dell’attenzione è un atto che riguarda una complessa vicenda: ha per oggetto – viene fatto rilevare –  il mantenimento di un immobile già esistente e adibito ad attività di mercato ittico, con alcuni fabbricati aggiuntivi che non  risultano esser stati edificati dall’amministrazione dell’ex Comune di Corigliano Calabro (ora unito a quello di Rossano per dare vita a una nuova realtà amministrativa più estesa): tali volumi non sono sanabili «sotto il profilo urbanistico e edilizio», e saranno «oggetto di appositi provvedimenti di ingiunzione di sgombero». Secondo quanto comunicato, rimarranno invece in opera «gli otto box commerciali, realizzati dall’amministrazione comunale e dal Comune di Corigliano Calabro per interesse pubblico, trovando applicazione il regime derogatorio in materia urbanistico-edilizia».

L’atto concessorio specifica che l’immobile dovrà essere «esclusivamente utilizzato per le finalità di “mercato ittico”, nonché per tutte le attività a supporto, per la promozione e per la commercializzazione dei prodotti dell’intera filiera ittica». Al tempo stesso, viene affidato all’amministrazione comunale il compito di «provvedere, a sua cura e spese, alla perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le opere costruite». Eventualmente anche «osservando le prescrizioni che, all’occorrenza, fossero dettate dall’Autorità di Sistema portuale, per tutta la durata della concessione».

Questa la dichiarazione del commissario Piacenza: la firma adesso dell’atto di concessione arriva al termine di «un complesso iter procedimentale», riguardo al quale era già arrivato fin dal febbraio scorso il positivo pronunciamento del comitato di gestione dell’ente portuale. «Si giunge alla conclusione – afferma – di un percorso che ha avuto l’obiettivo di offrire basi e risposte concrete alla filiera ittica locale, che vede nel mercato ittico un peculiare punto di riferimento per l’economia cittadina. Con questo atto, si rafforza ulteriormente il rapporto tra il porto e la città, elemento fondamentale che si pone tra gli obiettivi principali dell’agire del nostro ente».

Così il sindaco Flavio Stasi: «Si chiude una vicenda amministrativa complessa e trentennale, che ha fortemente influenzato le prospettive di sviluppo di mercato ittico finora. La firma della concessione è il risultato del lavoro di tre anni, svolto insieme agli uffici della Autorità di Sistema, che consente al Comune finalmente di avere piena legittimità ed apre una fase di programmazione e sviluppo che coinvolgerà il nostro settore ittico».

Pubblicato il
28 Ottobre 2025

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