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IL PROBLEMA

Industria ceramica, scombussolata la logistica della materia prima

La guerra in Ucraina rivoluziona le catene di approvvigionamento

Convegno su industria ceramica a Modena

RAVENNA. Cambiano le catene logistiche legate all’argilla: c’è l’ingresso di nuove rotte commerciali dall’India, Portogallo, Spagna per sostituire il prodotto ucraino che a causa della guerra arriva in maniera marginale rispetto al periodo precedente. Questo riorientamento della bussola produttiva è stato uno degli argomenti al centro del convegno “Materie prime globali e logistica insufficiente” in occasione alla Fiera “Allfortiles” in cartellone a Modena Fiere. Ne dà notizia l’Authority ravennate, riferendo che il proprio direttore operativo Mario Petrosino è intervenuto ai lavori di questo appuntamento annuale, giunto alla sua quinta edizione, che si svolge proprio nel cuore del distretto produttivo ceramico: per due giorni sono stati puntati i riflettori su temi specifici quali materie prime, macchine, accessori, formazione e servizi per l’industria ceramica.

Non è un segreto che la parte dell’Ucraina vicina al Donbass ha rappresentato per lungo tempo un luogo i approvvigionamento strategico per le materie prime indispensabili per la galassia delle attività dell’industria ceramica europea e nella fattispecie emiliana: negli anni prima dell’invasione da parte delle armate di Putin l’Italia aveva importato dalle aziende ucraine qualcosa come 2,2 milioni di tonnellate annue di argilla e più di 200mila tonnellate di caolino. Le imprese in questi anni hanno dovuto arrangiarsi a cercare catene logistiche di approvvigionamento su rotte alternative.

Petrosino ha richiamato l’attenzione sugli interventi del progetto “hub portuale” di Ravenna che stanno terminando: porteranno il porto – è stato detto – a poter ricevere «navi più grandi e a pieno carico, con conseguente maggiore competitività dell’intera catena logistica». C’è grande attenzione nel porto romagnolo, secondo quanto ribadito dall’esponente dell’istituzione portuale ravennate, per «l’intermodalità ferroviaria che ha ancora ampi margini di miglioramento anche nelle materie prime dirette al distretto ceramico».

Al convegno sono intervenuti anche Irene Priolo (assessore ai trasporti della Regione Emilia Romagna), Mario Roncaglia (presidente della commissione logistica di Confindustria Ceramica), Paolo Bardelli (presidente della sezione logistica di Anita), Massimiliano Giaresti (amministratore delegato di Db Cargo Transa), Villiam Tioli (presidente di Caolino Panciera), Stefano Spezzani (direttore commerciale di Esan) e Dmitry Costornichenko (amministratore delegato di Vesco Italia).

Pubblicato il
30 Ottobre 2025

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