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Meno emissioni dal trasporto aereo con la soluzione di Spring Gds nel segno del “Saf”

MILANO. Il trasporto aereo è responsabile di «circa il 2,5% delle emissioni globali»: ma senza interventi mirati la percentuale «potrebbe arrivare al 22% entro il 2050». Spring Gds lancia una nuova soluzione di “sustainable aviation fuel” (Saf) per «ridurre le emissioni»: in virtù del nuovo modello “Saf Book & Claim” questa società di logistica specializzata nel settore transfrontaliero e e-commerce, consente ai clienti di «decarbonizzare le proprie spedizioni aeree, anche senza accesso diretto al carburante sostenibile».

Intanto, bisogna aver presente che il “sustainable aviation fuel” – il Saf, appunto – rappresenta «una nuova generazione di carburante per jet: ottenuta da materiali di scarto rinnovabili come olio da cucina usato, grassi animali e residui agricoli». In concreto: «a differenza del cherosene di origine fossile, il Saf consente di ridurre le emissioni di CO2 fino all’80% lungo tutto il ciclo di vita, garantendo benefici climatici immediati senza necessità di modificare aeromobili o sistemi di rifornimento esistenti».

Spring Gds lo presenta come «un passo fondamentale per l’azienda verso l’obiettivo “Net Zero” entro il 2040», avendo alle spalle l’impegno nell’iniziativa Hvo100 biofuel, che ha «già permesso di ridurre le emissioni del trasporto su strada fino al 90%».

Di cosa si tratta? Attraverso il modello “Book & Claim”, –  viene sottolineato – i clienti possono scegliere la quantità di Saf verificato che intendono sostenere: viene poi assegnata e documentata da Spring Gds. A conferma del proprio impegno, ricevono «certificati ufficiali e verificabili che attestano la riduzione delle emissioni, la quota di utilizzo di Saf e il risparmio di carbonio conseguito». Spring Gds informa che ha «assicurato una disponibilità significativa di Saf», offrendo ai propri clienti «il vantaggio di una riduzione delle emissioni verificata».

Grazie al meccanismo Book & Claim, le aziende possono «scegliere la quota di Saf da associare alle proprie spedizioni aeree, abbattendo le emissioni alla fonte anche nei casi in cui il carburante sostenibile non sia fisicamente disponibile». Spring Gds segnala che «ogni transazione viene certificata in modo indipendente secondo gli standard Iscc e registrata sulla piattaforma blockchain del fornitore, garantendo massima trasparenza e prevenendo il doppio conteggio. I clienti ricevono report verificati, conformi agli standard globali come il Ghg Protocol».

A giudizio di Spring Gds è «un approccio innovativo per una decarbonizzazione concreta»: si separa il carburante fisico dalla rivendicazione amministrativa dei suoi benefici ambientali e questo – viene messo in risalto – consente «una partecipazione più ampia alla riduzione delle emissioni, anche nei mercati dove la disponibilità di Saf è limitata».

Spring Gds si occupa di «gestire l’intero processo: dall’approvvigionamento e acquisto di Saf da fornitori certificati, all’assegnazione delle riduzioni di emissioni verificate alle spedizioni dei clienti, fino alla fornitura di tutta la documentazione necessaria per le dichiarazioni Esg e Scope 3». È un passaggio che la società descrive così: «dalla tradizionale compensazione delle emissioni (“offsetting”) all’ “insetting”, ovvero alla riduzione delle emissioni all’interno della stessa filiera logistica.

“Dalla strada al cielo”: questo lo slogan di Spring Gds sotto il segno dell’«evoluzione di una strategia di sostenibilità consolidata». Non si fa altro che trasferire al settore aereo la filosofia del’Hvo100 biofuel che la società ha impiegato nel trasporto su strada.

«Decarbonizzare la logistica richiede collaborazione, innovazione e responsabilità», afferma Tatum Bross, project manager Esg di Spring Gds. «La nostra soluzione “Book & Claim” consente ai clienti di intervenire direttamente sulle emissioni del trasporto aereo, garantendo risultati misurabili, piena tracciabilità e impatto climatico verificato. La compensazione non basta più: il vero progresso climatico si ottiene intervenendo direttamente sulle fonti di emissione».

Pubblicato il
14 Novembre 2025

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