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Rhenus “medaglia di platino” di Ecovadis: è fra le aziende più attente alla sostenibilità

HOLZWICKEDE (Germania). Rhenus è al tempo stesso una azienda familiare e un gigante della logistica a livello globale con numeri che la dicono lunga: fatturato a quota 8,2 miliardi di euro, 41mila addetti, 1.330 sedi distribuite in più di una settantina di Paesi. A tutto questo ora si aggiunge il “timbro” di Ecovadis, piattaforma globale di rating sulla sostenibilità che 150mila aziende quasi ovunque nel mondo usano settori per valutare le proprie performance “Esg” (l’impatto etico in termini ambientali, sociale e di governance): il gruppo tedesco col quartier generale a due passi da Dortmund ha ottenuto da Ecovadis la “medaglia di platino” in quanto si è posizionato «tra l’1% delle aziende più sostenibili al mondo». Ne dà notizia l’azienda segnalando che «il riconoscimento premia l’eccellenza del gruppo Rhenus nelle aree ambiente, lavoro e diritti umani, etica e approvvigionamento sostenibile» e conferma «l’impegno costante dell’azienda verso i principi “Esg”, la trasparenza nella rendicontazione e lo sviluppo di catene di fornitura sostenibili» in nome di «una logistica responsabile e in continua evoluzione».

La “medaglia di platino” è «un segnale forte per i nostri clienti e partner: stiamo andando oltre», queste le parole di Joana Baetz, esponente del board del gruppo Rhenus e responsabile dei dipartimenti risorse umane e sostenibilità. «La nostra visione è essere un attore chiave nelle strategie di decarbonizzazione dei nostri clienti: questo significa coniugare una governance rigorosa e una rendicontazione trasparente con soluzioni pratiche e applicabili alle operazioni reali».

Con le catene di fornitura sottoposte a crescente scrutinio sotto il profilo “Esg” e requisiti normativi, i rating EcoVadis – viene sottolineato – sono diventati «uno standard ampiamente adottato per la “due diligence” dei fornitori, la gestione del rischio e l’impegno sullo “Scope 3”. L’azienda annuncia che «continuerà a investire in decarbonizzazione, approvvigionamento responsabile, qualità dei dati e rendicontazione trasparente, collaborando con i fornitori per generare un impatto di sostenibilità misurabile lungo catene di fornitura complesse e multimodali».

Pubblicato il
13 Gennaio 2026

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