Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
COMUNICAZIONE

I “porti di Genova” si rifanno il look: il cambiamento è anche un nuovo marchio

L’Authority: vi spieghiamo perché il logo è stato modificato così

Matteo-Paroli-genova

Matteo Paroli, presidente AdSP di Genova

GENOVA. È evidente che da Palazzo San Giorgio, sede dell’Authority genovese, volessero dare un segno immediatamente visivo del fatto che è cambiato qualcosa: ecco che per attestarlo è stato intanto cambiato il logo che dà una «nuova identità visiva» –  così recita la nota ufficiale – all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (e ai “Ports of Genoa”).

La novità è stata presentata segnalando che la svolta nasce dalla volontà di rimarcare che «i porti di Genova e Savona-Vado stanno attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata da nuovi investimenti, maggiore integrazione logistica, un ruolo sempre più centrale nei traffici internazionali insieme a un deciso impegno nella transizione energetica e nella decarbonizzazione delle attività portuali».

Sono passati «oltre otto anni» dalla “riforma della riforma” che ha preso le care, vecchie Port Authority, ne ha sforbiciata qualcuna e ne ha fatto le Autorità di Sistema Portuale: il quadro di riferimento è «cambiato in modo significativo» e i “Ports of Genoa” – viene messo in risalto – «hanno consolidato il proprio ruolo di piattaforma multifunzionale e intermodale di rilievo strategico nel Mediterraneo, mentre l’ente governa un ampio programma di interventi infrastrutturali, ambientali, tecnologici e digitali per un valore superiore a 3,6 miliardi di euro».

È da precisare che l’adozione della nuova identità visiva sarà «implementata gradualmente su tutti i canali di comunicazione dell’ente»: sarà compiuto «assicurando uniformità espressiva e piena riconoscibilità istituzionale». È un’evoluzione «coerente con il percorso intrapreso» e conferma «l’impegno a rafforzare il coordinamento del sistema», consolidandone il profilo a livello nazionale e accrescendone la capacità competitiva nei contesti internazionali.

Dal quartier generale dell’istituzione portuale spiegano così il nuovo logo:

  • «quattro moduli geometrici richiamano Vado, Savona, Prà e Genova in un assetto unitario, espressione di integrazione tra autonomie operative e governo comune»;
  • le forme geometriche sono inclinate, e questo – si sottolinea – suggerisce «direzione e dinamismo, evocando la funzione di nodo intermodale che connette i traffici marittimi ai corridoi logistici europei»
  • il passaggio cromatico dal blu al verde richiama la continuità tra mare e rete terrestre e l’impegno per la sostenibilità ambientale
  • il tricolore sottolinea la dimensione nazionale e il ruolo strategico dell’Authority genovese nel sistema logistico italiano.

Queste le parole di Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: «La nuova immagine dell’ente risponde all’esigenza di rappresentare in modo chiaro un sistema cresciuto in dimensione, responsabilità e complessità. Non è un’operazione estetica, ma uno strumento di governo e di rappresentanza istituzionale. Il nostro sistema è oggi il primo in Italia per traffico diretto alle aree più produttive del Nord Ovest e svolge un ruolo centrale nei corridoi logistici europei. Era necessario disporre di un’identità capace di esprimere questa funzione strategica e di valorizzare il percorso compiuto. Il nuovo segno rende visibile un’evoluzione già in atto e rafforza la nostra capacità di rappresentare, in Italia e all’estero, un’infrastruttura determinante per la competitività del Paese».

Pubblicato il
17 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio