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LA GALASSIA MSC

Con l’ingresso di “Pegasus” (ex Moby) la flotta Gnv sale a quota 29

Entrerà in servizio a partire da aprile per rafforzare la presenza nel Mediterraneo

Gnv Pegasus

GENOVA. Sale a quota 29 il numero della navi della flotta Gnv, la compagnia di traghetti passeggeri e merci che fa parte della galassia Msc operando 33 linee in 8 Paesi, servendo e collegando Italia (Sardegna e Sicilia), Spagna (Baleari), Francia, Albania, Tunisia, Marocco, Algeria e Malta. È annunciato l’ingresso nella propria “squadra” della nave “Gnv Pegasus” – gemella di “Gnv Altair”, in flotta dalla metà del mese scorso – che entrerà in servizio a partire dal prossimo aprile. Questo viene indicato come «un ulteriore tassello nella strategia di rafforzamento della presenza di Gnv nel Mediterraneo, con un incremento della capacità operativa a supporto della domanda sulle rotte servite».

La nave è stata costruita nel 2001 e in precedenza faceva parte della flotta della famiglia Onorato (Moby). L’identikit tecnico è «in linea con gli standard operativi di Gnv»: lunga 214 metri e larga 26, con una stazza lorda di quasi 36mila tonnellate, velocità massima di 23,5 nodi. e si inserisce nella strategia di progressivo ampliamento e rinnovo della flotta. È stata creata all’insegna del mix passeggeri-merci, conta 319 cabine e può accogliere fino a 2.700 passeggeri, oltre a offrire 915 metri lineari di capacità di carico. Gli ambienti di bordo sono pensati per garantire comfort e qualità dell’esperienza di viaggio anche sulle tratte di media e lunga percorrenza. Tra i servizi disponibili figurano: aree ristorazione e self-service, bar, sale comuni, sala videogiochi, sala da ballo, cinema, spazi ricreativi e aree dedicate alle famiglie e ai bambini, in linea con gli standard di ospitalità della compagnia.

È da aggiungere che, prima dell’ingresso in servizio, “Gnv Pegasus” sarà oggetto di interventi di “refitting” che puntano ad «allineare la nave agli standard qualitativi e operativi Gnv, con particolare attenzione all’ottimizzazione dell’efficienza complessiva, al miglioramento degli spazi per i passeggeri e all’aggiornamento dei servizi di bordo».

Pubblicato il
24 Febbraio 2026

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