Come sbloccare le opere incompiute? Con un nuovo “tavolo” al ministero
In ballo la definizione di criteri chiari per capire da dove cominciare

La sede del ministero
ROMA. Sos opere incompiute: per sbloccarle il ministero delle infrastrutture e dei trasporti informa di aver dato vita a un “tavolo tecnico” come previsto da decreto Infrastrutture. Obiettivo: definire «criteri chiari e condivisi» per capire da dove partire, cioè come «individuare le opere da sbloccare per prime». È stato annunciato che il “tavolo” contribuirà inoltre «a rafforzare il monitoraggio e a mettere in luce le criticità che impediscono il completamento dei lavori» in modo da affrontarle «con soluzioni operative».
È il ministero a darne notizia segnalando che l’iniziativa è stata «fortemente voluta» dal ministro Matteo Salvini in tandem con il sottosegretario Tullio Ferrante, che nella squadra del dicastero segue i dossier relativi alle opere incompiute.
Chi c’è nel “tavolo” dedicato alle incompiute? Rappresentanti dei ministeri delle infrastrutture e dell’economia, oltre a esponenti delle Regioni (più le Province autonome di Trento e Bolzano): si vuol far decollare – viene sottolineato – «un lavoro di squadra istituzionale per sbloccare i cantieri fermi, definire priorità chiare e garantire che le risorse pubbliche si traducano in opere complete e utili per i cittadini».











