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L’INIZIATIVA

Cybersicurezza sotto il segno dell’economia delle banchine

L'Authority di Ancona mette in agenda un workshop con esperti e figure istituzionali

ANCONA. La protezione delle infrastrutture fisiche si integra sempre più con la difesa dei sistemi digitali, dei dati e dei processi operativi: è la nuova fase della sicurezza dei sistemi portuali. Se ne parla oggi martedì 31 marzo al workshop dedicato alla cybersicurezza in ambito portuale organizzato ad Ancona dall’Authority in agenda nella sede dell’ente al Molo Santa Maria.

Di scena rappresentanti delle istituzioni, esperti di cybersicurezza, referenti operativi del sistema portuale, esponenti della Polizia Postale e figure tecniche coinvolte nella sicurezza informatica: al centro dell’attenzione

  • il quadro nazionale della cybersicurezza e il ruolo delle Autorità portuali;
  • il contrasto alla criminalità informatica;
  • la costruzione di una postura organizzativa consapevole;
  • i progetti finanziati dal Pnrr il rafforzamento delle infrastrutture digitali;
  • i modelli di compliance e monitoraggio della sicurezza

Stiamo parlando di una iniziativa sotto il segno del progetto europeo Cresport Interreg Italia Croazia.  Obiettivo: da un lato, rafforzare la cooperazione tra i sistemi portuali dell’area adriatico-ionica; dall’altro, promuovere un approccio condiviso alla gestione dei rischi digitali. La cybersicurezza – viene sottolineato  – si configura sempre più come «una funzione di governance pubblica, capace di garantire continuità operativa, affidabilità dei sistemi e tutela degli interessi strategici». Se ne vuol fare un momento di confronto ad alto livello internazionale che veda protagonisti istituzioni e operatori del settore. Con uno scopo: quello di «promuovere una cultura della sicurezza sempre più integrata, consapevole e orientata alla prevenzione, in linea con le strategie europee di resilienza digitale».

Pubblicato il
31 Marzo 2026

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