Toremar: la gara sui traghetti e le richieste degli isolani
E a fine maggio in Capraia si va al voto per il nuovo sindaco

La torre di Capraia
CAPRAIA ISOLA (Livorno). Domenica 24 maggio e lunedì 25 si terranno all’isola di Capraia le elezioni per il rinnovo dei vertici comunali, sotto commissario ormai da quali un anno.
Niente di veramente nuovo per gli schieramenti: si confrontano due ex sindaci, Maria Ida Bessi (“Marida” ) che ha già tenuto svariati mandati prima di essere spodestata nelle ultime elezioni da Lorenzo Renzi, che si ricandida con una lista parzialmente rinnovata dopo che la sua maggioranza si era spaccata provocando le sue dimissioni e l’arrivo del commissario.
Sono ben venti a fine maggio i Comuni toscani che vanno alle elezioni: Capraia è l’unico isolano, e punta nei programmi di entrambi gli schieramenti anche e specialmente sui collegamenti marittimi. Una richiesta importante, che coinvolge in diretta sia la Regione sia la società Toremar, che a sua volta è in attesa degli esiti della gara regionale per l’affidamento del servizio nei prossimi 15 anni.
Nella lista capeggiata da Marida Bessi (“Per Capraia, comunità, sviluppo, innovazione”) figura anche un comandante dei traghetti Toremar, Giuseppe Rum, che conosce molto bene le esigenze dell’isola ma anche i meccanismi interni di Toremar. La sua lista, con un programma di ben 20 pagine, sottolinea la necessità di utilizzare sulla rotta Livorno-Capraia navi adatte sia durante la stagione invernale (pochissimi passeggeri e mezzi, buona tenuta al mare grosso) sia durante l’estate, quando i passeggeri diventano centinaia ed occorrerebbe in particolare anche un mezzo veloce, per ridurre le attuali 3 ore di navigazione. Una richiesta questa, sintetizzata nel programma, come scrive uno dei candidati al consiglio, l’imprenditore Giorgio Romano, contitolare del grande e innovativo allevamento ittico in mare aperto che è diventato tra i primi in Italia per qualità e quantità.
Anche nel programma dell’ex sindaco Lorenzo Renzi (“Obiettivo Capraia”) si punta ad un’amministrazione che punti sullo sviluppo di un turismo sostenibile, dove il tema dei collegamenti marittimi è fondamentale.
Entrambi gli schieramenti chiedono alla Regione – e quindi anche alla Toremar – di studiare la possibilità di collegamenti non solo tra Capraia e la terraferma, ma anche tra Capraia e l’Elba per un interscambio sia turistico che imprenditoriale e culturale. La gara assegnerà alla società vincente – si dà per scontato che rimanga la Toremar – il contributo regionale di 16/17 milioni di euro, con l’impegno di rinnovare progressivamente il parco navi.
Nelle isole interessate ai collegamenti Toremar – che sono, oltre a Capraia e l’Elba, anche Gorgona, Giglio e Pianosa – c’era stata all’inizio del 2014 una polemica sulla prima edizione della gara, che aveva previsto lo “spacchettamento” della gara stessa in tre gare diverse (una per l’Elba, una per Capraia, una per il Giglio) ma che si era dimostrato del tutto impossibile, trattandosi di due dei tre pacchetti del tutto insostenibili. La gara unica consente a chi effettua i servizi in costante rimessa, come Capraia/Gorgona e Giglio, di compensare le perdite con le entrate del servizio con l’Elba, almeno in piena stagione remunerativo.
Da tutti i Comuni arriva l’istanza di abbassare i costi dei collegamenti e di coordinare partenze e arrivi con quelli dei terminali ferroviari sul continente. Si chiedono anche nuove navi con un ricambio generazionale che tuttavia richiede a Toremar investimenti. La gara è aperta fino a fine anno 2026. C’è anche chi si aspetta sorprese. (A.F.)











