Regata dell’Accademia Navale, a Lucifero il Trofeo Hamon
È la più lunga del Mediterraneo. Primo in tempo reale il Farr 52 di Lombardi e Cardini

Protagonista Lucifero di Nanni Lombardi e Giordano Cardini al Ran 630
LIVORNO. Line Honours per Lucifero alla nona edizione della Regata della Accademia Navale – Ran 630, la regata più lunga del Mediterraneo, organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla”, lo Yacht Club Capri, lo Yacht Club Cala dei Sardi e sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.
Il Farr 52 di Nanni Lombardi e Giordano Cardini si è aggiudicato il Trofeo Hamon riservato alla barca che taglia per prima in assoluto in tempo reale la linea del traguardo. Si è presentato alle ore 17:31:34 di venerdì all’arrivo di Antignano (Livorno), da dove la Ran 630 è partita sabato 25 aprile alle ore 14:19, completando la regata (su percorso ridotto quest’anno da 630 a 520 miglia, vedendo i concorrenti risalire subito verso Livorno dopo avere girato la boa di Capri, senza quindi passare per l’isola di Mortoriotto in Sardegna) in 4 giorni, 3 ore, 12 minuti e 34 secondi. Lucifero ha navigato sempre in testa alla flotta, girando per primo anche la boa di Capri alle 15:11:35 di lunedì 27 aprile.
«È stata una regata complicata a causa delle condizioni di vento leggero e molto instabile che ci hanno costretti a una navigazione molto lenta», ha raccontato Cardini appena rientrato a terra. «Ha fatto bene il Comitato di Regata a decidere di ridurre il percorso, senza per questo compromettere la bellezza di questa straordinaria regata che si disputa in un paesaggio bellissimo e che regala momenti indimenticabili di amicizia a bordo e di navigazione, di giorno e di notte. Siamo contenti del nostro risultato fino a ora anche se, onestamente, il vero vincitore si conoscerà tra un paio di giorni, perché questa è una regata in tempo compensato. In attesa di conoscere la classifica, credo che in questo senso siamo stati un po’ sfortunati, perché le ampie zone di bonaccia che abbiamo incontrato sulla rotta non ci hanno mai permesso di sfruttare il vero potenziale di velocità di Lucifero».











