Ingresso di Zim in Hapag-Lloyd, arriva l’ok del 97% degli azionisti
Cosa accadrà adesso. Operazione da concludere entro fine anno

Sede Hapag-Lloyd a Amburgo
TEL AVIV (Israele). Il via libera degli azionisti di Zim Integrated Shipping Services ha rimosso un ostacolo decisivo sul percorso che porterà Hapag-Lloyd a inglobare la compagnia israeliana. In occasione dell’assemblea straordinaria convocata a Tel Aviv, i soci che hanno complessivamente in mano circa 57,2 milioni di azioni, l’equivalente cioè del 97% del capitale sociale, hanno detto sì all’accordo di acquisizione, per come documentato nella comunicazione depositata presso la Sec, cioè l’Us Securities and Exchange Commission.
Il completamento della transazione è ora atteso entro la fine di quest’anno, anche se il percorso verso la fusione definitiva non è ancora del tutto spianato: rimangono da ottenere le autorizzazioni normative nelle diverse giurisdizioni coinvolte, un iter che rappresenta la condizione sine qua non per la conclusione dell’accordo.

È da aggiungere che stiamo parlando di una operazione che ha un valore complessivo pari a 4,2 miliardi di dollari: era stata annunciata a metà febbraio e, secondo il giudizio di molti addetti ai lavori, costituisce uno dei movimenti strategici più significativi nel settore del trasporto marittimo containerizzato degli ultimi anni. Con questo passaggio, Hapag-Lloyd si appresta a rafforzare la propria presenza nel mercato globale del trasporto marittimo, con un focus particolare sulle rotte ad alto traffico commerciale che collegano l’Asia all’Europa.
Un portavoce di Hapag-Lloyd ha reso noto un messaggio di soddisfazione per come è andato il voto dell’assemblea, l’ha definito «un passaggio fondamentale verso la fusione tra le due compagnie».
La quasi unanimità riscontrata tra gli azionisti di Zim conferma il consenso di mercato sull’operazione, che si inserisce nel più ampio processo di consolidamento che sta caratterizzando l’industria marittima mondiale. In un settore sempre più competitivo, dove le economie di scala e il controllo delle rotte strategiche fanno la differenza, l’integrazione tra Hapag-Lloyd e Zim potrebbe ridefinire gli equilibri del trasporto container globale.
Le prossime settimane saranno decisive per capire i tempi dell’iter autorizzativo. Le autorità antitrust e i regolatori dei Paesi interessati dovranno ora valutare l’impatto dell’operazione sulla concorrenza, un passaggio che potrebbe richiedere mesi di negoziati ed eventuali impegni da parte delle due compagnie.
Angelo Roma











