Civitavecchia, la scelta di Latrofa: sarà Andrea Bottone a guidare Port Authority Security

Da sinistra: Raffaele Latrofa, presidente Authority – Andrea Bottone, amministratore unico di Pas e Alfredo Giannini, direttore tecnico di Pas
CIVITAVECCHIA. È Andrea Bottone il nuovo amministratore unico della Port Authority Security srl, società in house dell’istituzione portuale dei “porti di Roma”, quartier generale a Civitavecchia, presieduta da Raffaele Latrofa. Quest’ultimo ha firmato il decreto di nomina dopo che il nuovo vertice della società è stato individuato al termine della procedura pubblica che l’Authority laziale aveva messo in pista mediante un avviso per manifestazione d’interesse. La nomina arriva dopo che il precedente amministratore unico nel dicembre scorso aveva presentato le proprie dimissioni.
Secondo quanto reso noto dall’ente portuale, alla selezione hanno partecipato sei candidati, dei quali sono stati verificati i requisiti e successivamente sono stati ammessi ai colloqui conoscitivi. Al termine dell’istruttoria, Andrea Bottone è risultato «il candidato maggiormente idoneo» sulla base degli esiti delle valutazioni e del rapporto fiduciario con il socio unico. L’incarico – viene segnalato – avrà durata iniziale di un anno, eventualmente prorogabile per ulteriori due, mentre il compenso annuo lordo è stato fissato in 39mila euro omnicomprensivi, in continuità con quanto già previsto in precedenza dall’Autorità di Sistema Portuale.
Al tempo stesso, nel corso dell’assemblea, l’Authority di Civitavecchia socio unico della società ha approvato il bilancio 2025 della Pas srl, che si è chiuso in perdita. «Il bilancio relativo al 2025 presenta una perdita, coperta con le riserve del patrimonio netto, e rappresenta una situazione che ho trovato al mio arrivo alla guida dell’Autorità come Presidente, avvenuto nel novembre scorso», queste le parole di Latrofa, numero uno dell’Authority. «Dovremo sicuramente fare meglio nel prossimo esercizio, rafforzando il controllo della gestione e la programmazione operativa». Aggiungendo poi: «Per questo motivo ho ritenuto di individuare una figura con un curriculum importante e con esperienza già maturata come amministratore unico di società in house pubbliche. Ho scelto una persona di mia fiducia, ma soprattutto un professionista che ritengo possa garantire competenza, rigore e capacità organizzativa».
Perché la scelta di limitare inizialmente la durata del mandato? Latrofa lo spiega così: «Avrei potuto conferire un incarico di tre anni, ma ho preferito una formula di un anno più eventuali altri due, proprio per verificare concretamente i risultati raggiunti». Nel verbale dell’assemblea, il socio unico Authority ha chiesto all’amministratore unico una gestione improntata a «sobrietà, efficienza, trasparenza amministrativa, controllo dei costi e qualità del servizio».
Rispetto a quanto avvenuto in precedenza, al nuovo amministratore unico sono stati inoltre forniti dal socio indirizzi gestionali che nella nota ufficiale sono stati definiti come «particolarmente stringenti»: è stata sottolineata anche la necessità di assicurare anche una presenza fisica in sede costante e frequente, così da «garantire un presidio diretto e continuo della società e delle attività operative», com’è stato ribadito.
Tra i punti centrali indicati dall’Autorità di Sistema Portuale:
- piena osservanza della convenzione tra Authority e Pas;
- rafforzamento del controllo economico-finanziario infra-annuale;
- report periodici verso il socio unico e la commissione per il controllo analogo;
- monitoraggio rigoroso dei costi del personale e dei costi per servizi;
- allineamento tra piano operativo annuale, ore programmate e ore effettivamente svolte;
- tempestiva comunicazione di eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi;
- predisposizione del “Poa 2026” con criteri prudenziali;
- verifica analitica della voce “costi per servizi”, con eventuali razionalizzazioni.
Particolare attenzione viene richiesta anche agli aspetti di compliance, trasparenza, sicurezza sul lavoro, anticorruzione e modello organizzativo (d.lgs. 231/2001). È anche previsto che il nuovo amministratore unico presenti una relazione al socio unico («entro un termine ragionevole dall’insediamento») sullo stato economico-finanziario e organizzativo della società, indicando «eventuali criticità e proposte di miglioramento». Nel documento approvato dall’assemblea viene comunque precisato che Pas «non presenta una situazione di crisi», pur operando «con margini economici molto ridotti».











