Ets e Net-Zero, i ministri di Italia e Grecia a tu per tu per studiare le mosse
In ballo anche la presenza di Grimaldi nei porti e di Fs nella logistica

Incontro a Roma fra i ministri Salvini Italia e Kikilias Grecia
ROMA. Faccia a faccia i ministri che in Italia e in Grecia si occupano di porti e trasporti: al ministero delle infrastrutture a Roma il vicepremier Matteo Salvini (che nel governo Meloni ha la titolarità del settore) ha accolto il collega greco Vasilis Kikilias, che a Atene guida gli affari marittimi e le politiche insulari. Al centro dell’attenzione nei rapporti economici tra Italia e Grecia è la presenza dei gruppi Grimaldi e Fs nell’economia ellenica: non è dunque di secondaria rilevanza che tanto l’uno che le altre fossero presenti all’incontro.
Vale la pena di segnalare che Il primo ha un ruolo di rilievo nei collegamenti marittimi e nella gestione portuale. E le seconde, cioè il gigante ferroviario pubblico italiano? Controllano Hellenic Train e, con il gruppo Copelouzos, puntano alla concessione del polo logistico Triassio II (nelle vicinanze di Atene): a questo proposito è stata ventilata anche la possibilità di uno «sviluppo strategico» con «possibili sinergie con il porto del Pireo».
Sotto la luce dei riflettori è stata portata anche una questione sul fronte europeo riguardo alla quale Italia e Grecia hanno un approccio simile: condividono – viene fatto rilevare – la richiesta di «una profonda revisione del sistema Ets (le quote da pagare per la normativa sulle emissioni inquinanti) applicato al trasporto marittimo. È da aggiungere, secondo quanto riferito da fonti ministeriali italiane, la «forte sintonia» anche sulla posizione contraria espressa dai due Paesi sul “Net-Zero Framework” in ambito Imo.











