Assoporti in conclave a Napoli per parlare della riforma
Occhi puntati anche sullo stato dei cantieri di Bagnoli per l’America’s Cup

Roberto Petri, presidente di Assoporti
ROMA. La riforma della “governance” portuale sarà sotto la luce dei riflettori all’assemblea di Assoporti, l’organizzazione di categoria che raggruppa le istituzioni portuali del nostro Paese: l’appuntamento è in agenda per il prossimo 1° luglio a Napoli, la ospiterà il quartier generale dell’Authority del Mar Tirreno Centrale.
Attorno al tavolo i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane: stavolta la questione numero uno da affrontare è, fra i «principali temi strategici che interessano il sistema portuale nazionale», il nuovo identikit di riforma che, come si afferma annunciando l’evento, è «attualmente al centro del dibattito istituzionale e del processo di modernizzazione del settore».
L’assemblea – viene messo in risalto – costituirà «un’importante occasione per condividere riflessioni e proposte sul futuro dei porti italiani, infrastrutture essenziali per la competitività del Paese, per il rafforzamento delle catene logistiche e per lo sviluppo sostenibile dei territori».
Ma questa è la prima metà dell’iniziativa: la seconda parte porterà i presidenti delle istituzioni portuali nell’area di Bagnoli. Il motivo? Lì visiteranno – viene evidenziato – i cantieri e gli interventi in corso «legati ai preparativi per l’America’s Cup, evento internazionale che vedrà Napoli protagonista nei prossimi anni». È un appuntamento dello show business sportivo internazionale che viene visto come «una straordinaria opportunità di rilancio urbano, economico e turistico per il territorio».
Queste le parole del presidente di Assoporti, Roberto Petri: «La scelta di Napoli per questa assemblea testimonia l’attenzione dell’associazione verso i grandi processi di trasformazione che interessano le città portuali italiane. La riforma della governance dei porti rappresenta una sfida cruciale per il futuro del settore e richiede un confronto costruttivo tra tutte le istituzioni coinvolte. Allo stesso tempo, la visita a Bagnoli consentirà di toccare con mano un progetto di rigenerazione che guarda al futuro e che potrà lasciare un’importante eredità al territorio». Aggiungendo poi: «I lavori dell’assemblea si svolgeranno in un momento particolarmente significativo per il sistema portuale italiano, chiamato ad affrontare le sfide della transizione energetica e digitale, della competitività internazionale e dell’evoluzione dei traffici marittimi nel Mediterraneo».











