Il Geoparco delle Colline Metallifere sotto la lente degli ispettori Unesco
Enel Green Power: qui il 70% dell’energia toscana da fonti rinnovabili

Gli ispettori Unesco davanti al Museo della Geotermia
LARDERELLO (Pisa). Gli ispettori dell’Unesco hanno concluso al Geoparco delle Colline Metallifere la consueta missione quadriennale per la “rivalidazione”: dalla sua istituzione ha sempre ottenuto il “cartellino verde”, la conferma è attesa per il prossimo autunno.
Le visite – è stato messo in evidenza – hanno attraversato l’intero territorio e hanno previsto tappe ai musei, alle “Porte del Parco”, ai “Geositi”, all’Archivio Minerario. Senza contare gli incontri con produttori locali e i rappresentanti di associazioni per la tutela e valorizzazione delle tipicità. Tra queste, anche le tappe alle aree di Larderello, Sasso Pisano, Montecastelli e una piccola porzione di Radicondoli, da poco incluse: un totale di 96 chilometri quadri in più che portano l’estensione complessiva del parco a 1.087 chilometri quadri suddivisi fra una decina di comuni appartenenti ai territori provinciali di Grosseto, Pisa e Siena.
In effetti, fino a poco tempo fa il Geoparco coincideva con i confini del Parco Nazionale delle Colline Metallifere: adesso è esteso anche ai comuni di Castelnuovo di Val di Cecina e di Pomarance, in provincia di Pisa, così come di Radicondoli, in provincia di Siena,
I sindaci e gli assessori hanno accolto gli ispettori-validatori e hanno mostrato le peculiarità dei loro comuni: insieme alla presidente del Parco, Fabiola Favilli, al direttore Salvatore Livreri Console e allo staff tecnico, hanno illustrato le attività di educazione ambientale, quelle di ricerca con le università, la promozione del geoturismo e la costante attenzione verso la sostenibilità. Per la cosiddetta area geotermica tradizionale – viene messo in rilievo – particolarmente interessanti sono stati le visite alle nuove “Porte del Parco” di Larderello, con la visita al Museo della Geotermia e al pozzo dimostrativo alla presenza dei rappresentanti di Enel, e di Sasso Pisano con il tour dedicato al Parco delle manifestazioni naturali geotermiche delle Fumarole.
Vale la pena di ricordare che sul territorio di Larderello, Castelnuovo Val di Cecina e in Toscana Enel Green Power Italia gestisce il più antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo: conta 34 centrali, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. La geotermia, con i suoi 916 megawatt di potenza installata e una produzione annua di quasi 6 miliardi di kilowattora soddisfa «il 34% del fabbisogno elettrico regionale» e rappresenta «il 70% della produzione toscana da fonte rinnovabile». Non è tutto: fornisce calore utile a «riscaldare circa 13mila utenti, 26 ettari di serre, aziende agricole ed artigianali, alimentando anche un’importante filiera del turismo sostenibile con oltre 60mila visite annue tra poli museali, impianti, manifestazioni naturali ed eventi specifici».
La presidente del Parco, Fabiola Favilli, ha speso parole di ringraziamento per quanti «si sono impegnati per la buona riuscita della validazione: le Colline Metallifere hanno saputo mostrare non solo la loro bellezza naturalistica e storica, ma anche una società composta da uomini e donne appassionati del territorio, così fortemente identitario». In particolare, il grazie è andato al direttore ed allo staff del Parco («per l’impegno profuso») e ai sindaci («la cui collaborazione è stata determinante per affrontare la verifica degli esperti delegati dall’Unesco»). Aggiungendo poi: «In autunno sapremo se il Geoparco ha mantenuto il suo status ottenendo il quarto “cartellino verde” della sua storia: siamo molto fiduciosi sulla conferma del prestigioso riconoscimento».
Così il commento del direttore del Parco, Salvatore Livreri Console: «Durante la missione di “rivalidazione” abbiamo affrontato tutti gli aspetti gestionali del Geoparco, da quelli strutturali a quelli di pianificazione strategica e sviluppo sostenibile. Inoltre abbiamo esposto e discusso i progetti e gli interventi che interesseranno il territorio e le comunità nel prossimo quadriennio, incontrando interesse e condivisione da parte dei “validatori”».











