Pisa fra le prime quattro università italiane, lo dicono i cinesi
A trainare l’exploit è il numero di super-premiati fra prof e ex alunni

La sede del rettorato dell’Università di Pisa
PISA. Al quarto posto fra gli atenei italiani e al 211° a livello mondiale (fascia 201-300): è il piazzamento mottenuto dall’Università di Pisa nella nuova edizione 2026 dell’Academic Ranking of World Universities (Arwu), la classifica internazionale elaborata dallo Shanghai Ranking Consultancy. Ne dà notizia l’università pisana, segnalando che il giudizio si estende su più di 2.500 università vengono prese in considerazione, con le migliori mille che sono pubblicate nella classifica.
E’ da notare in questo campo la prepotente ascesa delle università cinesi, ma per adesso la top ten è ancora tutta sotto il segno delle università degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.
- Harvard University
- Stanford University
- Massachusetts Institute of Technology
- University of Cambridge
- University of California, Berkeley
- Princeton University
- University of Oxford
- Columbia University
- University of Chicago
- California Institute of Technology
Dal rettorato pisano nel darne la notizia si mette l’accento sul fatto che a portare all’insù la valutazione di Pisa è «soprattutto il prestigio accademico legato ai laureati e ai docenti insigniti di premi Nobel e Medaglie Fields»: è al 72° posto su scala planetaria per l’indicatore “Alumni” e al 67° per l’indicatore “Award”, collocandosi perciò in entrambi i casi nel quartile più alto tra le università comprese nella fascia 201-300. Rispetto al 2025 – viene fatto rilevare – si registra un miglioramento negli indicatori relativi ai ricercatori altamente citati (“HiCi”) e alle pubblicazioni sulle riviste Nature e Science (“N&S”).
Queste le parole del prorettore vicario dell’ateneo pisano, Giuseppe Iannaccone: «Il dato più evidente è la forte crescita delle università dell’Asia che, senza premi prestigiosi, hanno ottenuto punteggi molto alti nella produzione scientifica. La Cina in particolare ha ormai più di 200 università tra le prime 1000 nel mondo, e alcune tra le prime 100. Pisa mantiene bene l’alta posizione in Italia e in Europa, basata sugli indicatori oggettivi e pubblici degli Shanghai Ranking, e ovviamente paga il minor peso relativo dell’Europa. In ogni caso, è bello che la base geografica della ricerca scientifica sia sempre più ampia».
Vale la pena di sapere che l’Academic Ranking of World Universities valuta gli atenei attraverso una griglia di sei indicatori oggettivi:
- i premi Nobel e le Medaglie Fields ottenuti dagli ex studenti (Alumni) e dal personale dell’università (Award),
- il numero di ricercatori altamente citati (HiCi),
- le pubblicazioni su Nature e Science (N&S),
- gli articoli indicizzati nel Science Citation Index-Expanded
- gli articoli indicizzati nel Social Science Citation Index (PUB)
- il rendimento accademico pro capite (PCP).











