Nuovi guai per i pendolari: fra Empoli e Pisa tre giorni di stop totale ai treni
Dal 9 all'11 ottobre ma con contraccolpi anche l'8 e il 12. Forti disagi in vista

L’ingresso della stazione di Pisa Centrale
PISA. Non c’è pace per il trasporto ferroviario in Toscana: ci siamo lasciati alle spalle il doppio stop che ha messo a dura prova anche i treni a lunga percorrenza in occasione della rimozione di un vecchio ponte ottocentesco a Firenze, e ora arriva l’annuncio che riguarda una linea alquanto usata dai pendolari com’è quella che collega Firenze a Pisa e Livorno. La Regione Toscana cerca di limitare i danni avvisando in anticipo la cittadinanza di quel che compirà il colosso ferroviario statale: nei giorni dal 9 all’11 ottobre rimarrà chiuso l’intero tratto da Empoli a Pisa. Il motivo? Un intervento di manutenzione programmato.
L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni segnala che l’intervento è stato annunciato come «un’interruzione improcrastinabile». L’esponente del governo regionale dev’essere conscio del contraccolpo sulla quotidianità di tantissimi lavoratori e studenti («impatta su una delle linee più utilizzate della nostra regione, una linea strategica per i lavoratori e gli studenti, ma anche per i collegamenti tra i due principali aeroporti della Toscana»). Da parte di Boni si promette di «seguire con attenzione sia lo svolgimento dei lavori che l’attuazione dei servizi sostitutivi»: del resto, in Regione si dicono ben consapevoli che «il collegamento ferroviario di Firenze e Pisa via Pistoia non sostituisce l’utilizzo della linea Firenze-Pisa». Non solo: anche il servizio sostitutivo via bus per i pendolari delle stazioni interessate sarà in campo ma «non è paragonabile all’effettivo collegamento via treno» e «non è concretamente programmabile» un numero di bus sufficiente per coprire la richiesta di quella tratta…
Di fatto, ci si affida alla capacità dei cittadini di arrangiarsi in modi alternativi per tre giorni: «Invito i cittadini – dice Boni – a prestare molta attenzione ed informarsi con cura, per scegliere soluzioni alternative per raggiungere la città di destinazione o stazioni da cui il servizio resta comunque garantito». Insomma, quantomeno è indispensabile che la gente sia preparata e si ritrovi in stazione ad aspettare un treno che no passerà.
La giunta regionale rende noto che questa nuova interruzione del servizio ferroviario (e, di riflesso, le iniziative per cercare di ridurre quanto possibile mediante servizi sostitutivi in aiuto dei pendolari) sono stati messi al centro di una riunione del tavolo istituzionale di confronto: erano presenti l’assessore Boni, i sindaci dei territori interessati dalla linea, i rappresentanti delle associazioni di pendolari, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia.
Il confronto di questo tavolo rientra – viene fatto rilevare – nel “più ampio percorso di confronto tra Regione Toscana, enti locali, comitati pendolari, consiglieri regionali del territorio e gestori della linea, delle stazioni e del servizio ferroviario promosso dall’assessorato regionale ai trasporti ed alle infrastrutture per creare occasioni di ascolto, concertazione e verifica dei servizi sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti dal servizio ferroviario regionale”.
Resta il fatto – ed è in certo qual modo tanto condivisibile quanto inevitabile – che di fronte all’emergere di situazioni critiche («non sono certo mancate in questi mesi in tutta la Toscana»), è «più che mai importante il lavoro di confronto, dialogo e raccordo portato avanti con le amministrazioni locali, i rappresentanti dei pendolari ed i gestori, per costruire un servizio quanto più possibile vicino alle reali esigenze del territorio».
Di cosa si tratta in dettaglio? Stando a quanto reso noto, Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs) ha fatto saper che gli interventi prevedono «attività propedeutiche alla soppressione del passaggio a livello in località Putignano, nel territorio comunale di Pisa». In tale occasione si prenderà la palla al balzo per compiere anche attività di manutenzione straordinaria al ponte metallico sul fiume Era e ai deviatoi di Pontedera.
È stato stabilito che i treni Frecciarossa e Frecciargento sulla tratta Roma-Genova, via Firenze Campo Marte, subiranno modifiche alla circolazione. Sono previste cancellazioni e possibili deviazioni via Civitavecchia tra Roma e Pisa, con la cancellazione della fermata di Roma Tiburtina e un conseguente aumento dei tempi di viaggio. Attenzione, l’azienda ferroviaria informa che «in alcuni casi i treni potrebbero partire in anticipo rispetto all’orario programmato». A ciò si aggiunga che, per quanto lo stop sia dal 9 all’11 ottobre, sono in programma alcune cancellazioni anche il giorno prima e il giorno dopo il black out, cioè nelle giornate dell’8 e del 12 ottobre. Va detto che treni del servizio regionale di Trenitalia
- sulla Firenze-La Spezia,
- sulla Firenze-Livorno-Grosseto,
- sulla Firenze-Campiglia/Piombino
subiranno modifiche di orario anche con anticipi in partenza, saranno cancellati totalmente o per parte del percorso. Ad integrazione dell’offerta commerciale saranno programmati dei treni straordinari tra Firenze e Pisa via Prato/Pistoia/Lucca.
Maggiori informazioni nella sezione “Infomobilità” su sito e App Trenitalia, al numero gratuito 800.892.021 o nelle stazioni.











