Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

L’East-West e il TA5 Maersk

Tutti i dettagli del potenziato servizio transatlantico – I collegamenti diretti con gli Stati Uniti

GENOVA – Con la partenza della “Zambia” dal terminal MCT di Gioia Tauro sul servizio TA6 fra l’Italia (Gioia Tauro, Napoli e La Spezia) e il Golfo del Messico è stato ufficialmente inaugurato l’EAST-WEST NETWORK di Maersk Line nel nostro paese.
Alla partenza della m/n Zambia è seguito, sempre da Gioia Tauro, il phase in della m/n Sealand Illinois sul servizio TA5 che collega 5 porti italiani (Gioia Tauro, Napoli, Livorno e La Spezia) alla Costa Est degli Stati Uniti. Su Livorno la prima “toccata” sarà sabato con la Maersk “Kalamata”. Contemporaneamente stanno entrando in rotazione in Estremo Oriente le navi che opereranno sui 3 servizi (AE11, AE20 e AE12) fra l’Asia e l’Italia.
[hidepost]Con il nuovo network Maersk Line – dice la nota ufficiale della compagnia – punta rendere più capillare la propria offerta, garantendo alla propria clientela e al mercato un set di prodotti affidabile e ampio, soprattutto in termini di numero di porti coperti e di frequenze settimanali.
L’EAST-WEST NETWORK verrà operato con navi mediamente più grandi rispetto al passato, permettendo all’intera catena logistica di fruire di un carbon footprint decisamente migliore, grazie a emissioni di Co2 sensibilmente inferiori per unità di merce trasportata.
Per quanto attiene al nostro Paese, il nuovo network rappresenta un sensibile miglioramento dell’offerta di Maersk Line per i clienti italiani.
Orazio Stella, managing director di Maersk Italia, sottolinea come “le 8 rotazioni settimanali (4 nella precedente struttura), che compongono l’offerta di Maersk Line nel nostro Paese, confermano il nostro impegno sull’Italia, contesto nel quale negli ultimi anni siamo tornati a crescere più rapidamente rispetto al mercato nel suo complesso”.
I numeri del East West network in Italia:
14 toccate settimanali nei porti italiani di cui: 2 a Genova, 4 alla Spezia, 1 a Livorno, 2 a Napoli, 4 a Gioia Tauro, 1 a Trieste;
2 servizi diretti dall’Italia per gli Stati Uniti, con un coverage inedito (5 porti in Italia – Gioia Tauro, Napoli, Livorno, La Spezia e Genova, 10 porti negli Stati Uniti e 2 in Messico, per totale di 48 corridoi settimanali in entrambe le direzioni);
3 toccate settimanali nei porti liguri (2 alla Spezia e 1 a Genova) su due servizi da/per l’Estremo Oriente con 43 corridoi settimanali; a cui verrà connesso un più ampio network ferroviario per le principali aree del Nord Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Triveneto);
Corridoi diretti da/per l’Italia da tutti i porti principali in Estremo Oriente (Cina, Corea del Sud, Sud Est Asia);
4 toccate settimanali a Gioia Tauro sui servizi AE20 (import dall’Asia) e AE11 (export per l’Asia), TA5 e TA6 da/per gli Stati Uniti con due nuove connessioni ferroviarie da/per Nola e Bari, a rinforzare la posizione di Maersk Line in Sud Italia.

* * *

Maersk Line conferma e rilancia il proprio impegno sul Medio Oriente e sul Subcontinente Indiano.
A partire da questo gennaio, infatti, la nuova rotazione ME5 affiancherà il servizio ME2 da Genova, che da oltre un anno opera sulle rotte per la Penisola Arabica, garantendo alla clientela un servizio premium dall’Italia verso 6 porti in Arabia Saudita, Oman e Emirati. La combinazione dei due servizi consentirà alla clientela di usufruire del più ampio range di origini e destinazioni disponibile sul mercato.
Il nuovo servizio ME5 sarà proposto alla clientela anche da Safmarine e verrà operato con navi dalla capacità media di 4.300 TEU sulla seguente rotazione:
Export:
Genova – Port Said – Aqaba – Jeddah – Djibouti – Salalah – Colombo – Chennai.
Import:
Chennai – Colombo – Salalah – Jeddah – Aqaba – Port Said – Algeciras – Valencia – Genoa.
Il servizio ME5 offrirà pertanto:
– L’unica rotazione che collega con frequenza settimanale Genova con Aqaba, Djibouti, Colombo Chennai in esportazione;
– L’unica rotazione che collega con frequenza settimanale Genova con Aqaba e Djibouti in importazione;
– Due toccate settimanali a Colombo, hub port principale per le spedizioni destinate o che originano nel Subcontinente Indiano.

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Gennaio 2015

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio