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Cagliari in “pole position” per la zona franca portuale

I lavori potrebbero cominciare entro 3 mesi insieme alla realizzazione del primo PIF per la Sardegna – Record dei contenitori nel terminal Contship

CAGLIARI – Nella nuova corsa italiana per le zone franche portuali, Cagliari sembra ormai in “pole position”. La Regione Sardegna proprio in questi giorni ha dedicato 1,2 milioni di euro (svincolati dai fondi del consorzio industriale Cacip) per gli interventi infrastrutturali propedeutici a una zona franca doganale nel molo di Levante del porto-canale. Esiste da tempo, come noto, una società consortile per la zona franca portuale con il Cacip socio dello stesso consorzio al 50% con l’Autorità portuale.
[hidepost]L’area della zona franca, specifica l’Autorità portuale, è prevista in partenza di 6 ettari, successivamente da allargare fino a oltre 32 ettari.
I lavori per le infrastrutture così finanziati dovrebbero comunicare non più tardi di 90 giorni, come ha spiegato il neo-commissario dell’Autorità portuale Roberto Isidori, che ha sostituito il capitano di vascello (Cp) Di Marco oggi a Livorno.
Insieme ai lavori per dare il via alla zona franca saranno anche avviati i lavori per il primo PIF (posto di ispezione frontaliero) della Sardegna, che sarà dedicato all’importazione di carni sia per il consumi umano che per altri utilizzi. La zona franca, compreso il PIF, rappresenta un obiettivo molto importante, per un porto che sta registrando una forte crescita anche nel settore dei contenitori (700 mila teu come previsto consuntivo del 2015 del terminal Contship); tanto che all’insediamento nella suddetta zona sarebbero interessati anche gruppi internazionali sudamericani, cinesi, dell’Oman e degli Usa.
Piergiorgio Massidda, responsabile della società per la zona franca, è comunque in una posizione ancora critica nei confronti dei tempi. Ha detto che si sta accelerando, ma che i ritardi sono ancora eccessivi.

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Pubblicato il
12 Dicembre 2015

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