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Ma a Livorno la gara “Porto 2000” ritarderà ancora

LIVORNO – Vediamo di chiarirci un attimo le idee. Nel fine settimana scorso a Dubrovnik (Croazia) il rapporto di Risposte Turismo – che riportiamo qui a fianco in sintesi – parla di un 2015 positivo specie per le crociere: ma adombra anche, più o meno tra le righe, che per l’anno in corso saranno cavoli amari specialmente per Venezia – per la diatriba sull’esclusione delle grandi navi dal centro – e per Brindisi – abbandonata da Msc – con un totale quindi negativo per l’Italia.
[hidepost]Qui sopra invece Genova ritiene di andare incontro a un buon 2016 e ottime previsioni arrivano anche da Civitavecchia-porti di Roma e da Livorno, grazie anche al ritorno di Carnival su quest’ultimo scalo.
Però, se ci fermiamo un attimo su Livorno, assistiamo al preavviso di un nuovo slittamento della gara per la privatizzazione della Porto 2000, la società delle crociere e dei traghetti. La conferma non è ancora ufficiale, ma da fonti autorevoli della Spa si ammette che le richieste di chiarimento sul testo della gara sono state tante e tali da richiedere più tempo per rispondere. E poiché l’ultima scadenza ufficiale è a giorni, viene ormai dato per scontato che si andrà a fine giugno. Almeno.
Che vuol dire “almeno”? Vuol dire, per quello che siamo riusciti a capire, che in Porto 2000 si sta pensando a questo punto di prendersela e di farla prendere un po’ più ariosa, andando addirittura a settembre. Il ragionamento sembra, sotto questo aspetto, abbastanza logico: fine giugno vorrebbe dire fare l’analisi delle offerte e quindi un lavoro non certo semplice né velocissimo in piena estate, con la spada di Damocle degli uffici che tra luglio ed agosto marciano a mezzo regime (ferie etc.). Meglio rifletterci bene, con calma, e andare, appunto, a settembre. Nella speranza – non dichiarata ma che ha il suo peso – che nel frattempo sia anche partita la riforma, gli assetti dell’Autorità portuale siano stati determinati e l’importante gara per crociere e traghetti non avvenga in regime di commissariamento.
C’è solo da capire come la prenderanno i quattro gruppi che si sono dichiarati interessati alla gara, e che probabilmente vorrebbero “chiudere” la gara stessa in tempi non biblici. A mano che – si chiede qualcuno – non siano loro stessi d’accordo, visto che sui porti, e sulla situazione livornese in particolare per quanto riguarda il terminal crociere (spostamento del TCO, magazzini alternativi per la Cilp, eccetera) non c’è certo chiarezza sui tempi.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
18 Maggio 2016

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