Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Macrostrategia adriatica nel trasporto passeggeri

Nasce un Osservatorio adriatico-ionico sul movimento marittimo delle persone – Gli sviluppo del programma europeo Adriatic MOS

TRIESTE – Matureranno quanto prima le iniziative proposte a Trieste dalla conferenza finale del progetto CAPTAIN (acronimo di Capitalization of Transport models in Adriatic Ionian Network for supporting EUSAIR development / Capitalizzazione di modelli di trasporto nella rete adriatico-ionica a supporto dello sviluppo di EUSAIR). L’incontro aveva due momenti fondamentali: la presentazione dei risultati di progetto; una tavola rotonda per sintetizzare i risultati raggiunti.
[hidepost]Lo scopo del progetto CAPTAIN è stato quello di rispondere alla comune esigenza di migliorare l’accessibilità e la mobilità nel bacino adriatico-ionico e nel suo entroterra, attraverso lo sviluppo di servizi di trasporto integrato, sostenibili, sicuri, a carattere transfrontaliero, attraverso anche un miglioramento delle infrastrutture.
L’azione di capitalizzazione si è incentrata su tre distinti progetti realizzati grazie al finanziamento del programma europeo Adriatic IPA CBC 2007-2013, di cui uno (il primo) ritenuto dal programma di “interesse strategico”: EA SEA-WAY, ADRIMOB e AdriaticMos.
Gli obiettivi specifici di CAPTAIN hanno riguardato la promozione di analisi e studi di fattibilità, la creazione di sinergie allo scopo di sviluppare una più ampia rete di attori del settore dei trasporti per rafforzare le loro capacità e lo sviluppo e il trasferimento di strumenti, modelli, esperienze e buone pratiche implementati nei differenti progetti. Inoltre, si è voluto agire sull’impatto che i tre progetti capitalizzati hanno sulle politiche nazionali e regionali nell’area adriatico-ionica, allo scopo di stimolare strategie macro-regionali, garantendo un coordinamento degli interventi tesi a superare le problematiche, le strozzature e i collegamenti mancanti, sia per il trasporto passeggeri che merci. Una particolare attenzione è stata altresì rivolta a forme di cooperazione con le organizzazioni europee e multilaterali esistenti aventi obiettivi simili o convergenti, al fine di evitare sovrapposizioni con organismi ed enti già operanti nel settore, e all’individuazione di una complementarietà e sinergie con il cosiddetto “Processo di Berlino”, iniziativa diplomatica legata all’allargamento dell’Unione europea ai paesi dei Balcani occidentali.
La rilevanza dell’attività di capitalizzazione del progetto CAPTAIN è data dall’attenzione riposta affinché l’azione sia in linea e di supporto alla strategia EUSAIR e ai suoi obiettivi inerenti alla Connettività della regione (Pilastro 2) e in particolare alle tematiche relative al trasporto marittimo (Tematica 1) e alle connessioni intermodali con l’entroterra (Tematica 2).
L’atto propositivo che indubbiamente presenta un più evidente impatto a livello regionale, interessando l’intero bacino adriatico-ionico, è rappresentato dalla costituzione dell’Osservatorio Adriatico-Ionico sul trasporto marittimo dei passeggeri, sorto dall’iniziativa dell’intero partenariato di EA SEA-WAY che ha siglato un accordo transfrontaliero per la sua realizzazione (maggio 2016). In CAPTAIN, si è proseguito nell’azione costitutiva, ponendo le basi per la futura istituzione dell’Osservatorio attraverso la redazione di uno statuto.
Lo scopo dell’Osservatorio è volto al miglioramento della mobilità nell’area marittima adriatico-ionica attraverso la promozione della cooperazione territoriale e transfrontaliera e lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra i key-player di settore e anche con i policy maker dell’area, fornendo specifiche proposte su questioni legislative e tecniche. Inoltre, è obiettivo auspicato che l’Osservatorio possa svolgere la sua attività in sinergia con analoghi enti dell’area mediterranea, allo scopo di condividere e sviluppare in modo condiviso soluzioni alle tematiche affrontate.
L’obiettivo della capitalizzazione svolta nell’ambito del progetto CAPTAIN è tesa a combinare opportunità, località e modalità di trasporto diversi tra loro, per arrivare ad ottimizzare l’efficacia dei servizi e a rispondere concretamente alla domanda di questi dal mondo dei trasporti marittimi di persone e merci.
Per riassumere le tematiche progettuali affrontate, si è svolta una tavola rotonda dedicata allo sviluppo della mobilità nell’Adriatico Ionio, durante la quale sono state discusse e riassunte alcune delle necessità ritenute prioritarie.

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Dicembre 2016

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio