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Rinfusi a bagnomaria

LIVORNO – Può sembrare un problema minore rispetto ai tanti urgenti che il porto livornese ha sul tavolo: eppure non torna ad onore di chi programma il porto, con tutte le scusanti riferibili al pastrocchio di una Riforma in costante ritardo, la vicenda del Terminal Calata Orlando dei rinfusi solidi.
[hidepost]Quello che da anni sembrava automaticamente destinato a un trasferimento sulla sponda Est della Darsena Toscana – per liberare l’Orlando a favore delle crociere – è arrivato il 31 dicembre scorso alla scadenza della concessione pluriennale senza una programmazione di sufficiente respiro ancora definita. L’Autorità portuale ha proposto pochi giorni prima della scadenza una proroga, ma al momento solo di 6 mesi: un assurdo se si pensa che per i rinfusi i contratti con i clienti sono per lo meno annuali e quindi il management del TCO si sta assumendo responsabilità operative pesanti.
Nella realtà, è difficile che il prossimo management dell’AdsP non voglia togliere da bagnomaria un settore così importante del porto, concedendo tempi realistici per mantenere il lavoro.
Rimane aperta la “comparazione”, che l’Authority portuale ha già deciso, tra il TCO e il nuovo LTT di Federico Barbera. Quest’ultima società ha presentato il suo piano d’impresa con alcuni aggiornamenti che le sono stati richiesti da palazzo Rosciano e a sua volta attende decisioni. A sua volta il TCO, pur contestando il principio di una comparazione visto che riteneva pianificata da anni la sua priorità sulla sponda est, ha deciso di presentare un suo piano d’impresa che ribadirà il progetto di trasferimento sulla sponda est e gli investimenti previsti. Il piano, per quello che è possibile apprendere, sarà presentato a palazzo Rosciano lunedì prossimo 9 gennaio. Anche se è previsto che le decisioni in merito attenderanno la nuova “governance” dell’AdsP.

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Pubblicato il
4 Gennaio 2017

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