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Rossi a Piombino: il grazie a Guerrieri

Nella foto: (da sinistra) Enrico Rossi e Stefano Corsini.

PIOMBINO – Forse è solo un’impressione non esatta (mettiamola così): ma il fatto che il governatore della Toscana Enrico Rossi abbia voluto incontrare il neo-presidente dell’Autorità di Sistema del Tirreno Stefano Corsini sulle banchine di Piombino e non su quelle di Livorno, da molti è stato letto come un indiretto ma ben mirato messaggio: ovvero, un assist a Luciano Guerrieri, presidente uscente della locale Authority e in predicato per la segreteria generale dell’AdSP in alternativa a Massimo Provinciali. Una gara – dicono sulle banchine dei due porti – in cui il giudice sarà solo e unicamente Corsini: ma per la quale si stanno muovendo, a supporto dell’uno o dell’altro, schieramenti e “poteri”.[hidepost]

Dalla visita di Rossi a Piombino, oltre al doveroso ringraziamento a Guerrieri per quello che ha fatto per il porto (“Si è creata in Italia e nel Mediterraneo – ha detto Rossi – una grande infrastruttura che darà alla Toscana tante soddisfazioni”) sono uscite anche le notizie relative allo stato dell’arte degli investimenti privati sul porto nuovo, quello ottenuto grazie all’operazione “Concordia” e grazie al tempo record con cui Guerrieri è riuscito a far approvare il nuovo piano regolatore del porto. Rossi ha potuto verificare che le aree in concessione a PIM (Piombino Industrie Marittime) di Neri & San Giorgio al Porto sono quasi pronte, che il prolungamento del molo Batteria è ormai all’85%, che le aree per la General Electric sono anch’esse al centro degli impegni e degli accordi. Ed ha confermato quanto avevamo già anticipato sull’utilizzo degli “sponsons” della Concordia: saranno assemblati e utilizzati come una specie di bacino di carenaggio di nuovo tipo, per sollevare le navi da demolire o alle quali fare refitting nell’area PIM. Ci sarà molto da fare, ma con grandi prospettive: sia per Piombino che per Livorno e la sua sognata piattaforma Europa.

A.F.

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Pubblicato il
15 Marzo 2017

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