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Depositi Iva, le restrizioni non valgono per gli affidabili

Nereo Marcucci

ROMA – Soddisfazione è stata espressa dalla Confetra per il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla GU di venerdì 17 marzo che regola la prestazione della garanzia per estrarre dai depositi Iva i beni provenienti dall’estero.

Per gli operatori affidabili – cioè gli Operatori Economici Autorizzati, i soggetti cui è stata riconosciuta la notoria solvibilità ex art.90, nonché gli operatori che nell’ultimo triennio non abbiano compiuto violazioni nelle dichiarazioni e nei versamenti Iva – nulla cambierà rispetto ad oggi e potranno continuare a utilizzare i depositi Iva senza alcuna limitazione.[hidepost]

Gli altri soggetti dovranno versare ai competenti uffici Iva una garanzia corrispondente all’importo dell’imposta gravante sui beni per la durata di sei mesi dalla data di estrazione.

La nuova disciplina dei depositi Iva è stata introdotta dal decreto fiscale di fine anno (DL n.193/2016) che a decorrere dal prossimo aprile ha previsto che i beni provenienti dall’estero potessero essere estratti dai depositi Iva senza il materiale versamento dell’Iva solo previa prestazione di idonea garanzia.

“L’emanazione del provvedimento del MEF” – dichiara Nereo Marcucci presidente di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – “fa superare il rischio di blocco dell’operatività dei depositi Iva a partire dall’1º aprile. Grazie al sostegno immediato dell’Agenzia delle Dogane, e poi alla sensibilità del Dicastero e dell’Agenzia delle Entrate, sono state accolte le istanze del settore che aveva segnalato come l’obbligo di versare l’Iva per i beni in import avrebbe avuto come riflesso lo spostamento dei traffici verso gli altri Stati comunitari dove l’aliquota di imposta è più bassa e le modalità di assolvimento dell’IVA sono facilitate”.

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Pubblicato il
22 Marzo 2017

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