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Il cuore di Bruno Musso sulle banchine

Bruno Musso e Gloria Giani alla presentazione del libro “Il cuore in porto”.

LIVORNO – Per i genovesi più giovani, il dottor Bruno Musso, presidente del gruppo Grendi, è più che altro l’autore e il sostenitore di un progetto dal nome insolito, il B.r.u.c.o. che intende connettere l’area portuale con la pianura padana e il cuore nazionale della logistica intermodale. Progetto importante, ma  identificazione riduttiva. Perchè Bruno Musso, classe 1927 è più che altro il testimone di una storia familiare portuale che affonda le radici dal 1828 negli eventi di un’Italia ancora “calpesta e divisa”, ma dove l’iniziativa privata, la capacità  del lavoro e anche le tradizioni marinare hanno saputo creare una grande dinastia.[hidepost]

Raccontata in un bel libro che si legge tutto d’un fiato (“Il cuore in porto”) la storia della famiglia Musso che s’intreccia con quella dei porti italiani fino ad oggi è stata oggetto di un incontro in Camera di Commercio a Livorno per iniziativa del Propeller Club e dell’Assindustria. Gloria Giani Pollastrini presidente del Propeller Livorno, il presidente degli industriali di Livorno e Carrara  Alberto Ricci e lo stesso Bruno Musso, hanno intrattenuto un selezionato gruppo di operatori marittimi e portuali su temi che hanno spaziato dalla riforma portuale del ministro Prandini a quella del 1994 e all’odierna in corso d’opera con la firma di Graziano Delrio. Il tutto intrecciato con le cronache del porto di Genova e con i suoi personaggi di ieri e di oggi, che Bruno Musso scrittore ha saputo tratteggiare  nel suo libro con penna felice e senza acrimonia anche nella descrizione degli scontri. Ne emergono le figure come il presidente del porto D’Alessandro  e la sua battaglia contro lo strapotere dei “camalli”, del console Batini con il Mantra delle “carovane” e del medioevo sulle banchine, dello stesso ministro Prandini, un montanaro che aveva preso i porti di petto: e di tutta una sequela di Musso che hanno saputo smentire l’antico e saggio detto secondo il quale “una generazione di imprenditori crea, la seconda conserva, la terza distrugge”.

La presentazione del libro di Bruno Musso ha spaziato ovviamente anche sui temi dell’attualità, dal gigantismo navale alla globalizzazione, dalla caduta di imperi armatoriali e portuali che sembravano granitici e sono stati invece cancellati. Su ogni argomento, l’autore – che è laureato in economia, ha una specializzazione alla London School ed ha scritto anche importanti saggi sull’imprenditoria del mare – ha confermato non solo la preparazione scientifica, ma anche la brillante capacità espositiva e l’intrinseca simpatia. Che per un genovese tra livornesi, è stato davvero il massimo.

A.F.

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Pubblicato il
15 Aprile 2017

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