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Livorno in guerra, cercando la pace degli accordi

Stefano Corsini e Filippo Nogarin

LIVORNO – Guerra e pace: e tutti oggi chiedono a gran voce che si arrivi alla pace: ovvero che la troppo lunga attesa di una soluzione (dal Tar? Dal ministro Delrio? Dalla preannunciata “riformina” della Riforma?) per il “comitato di gestione” finisca.

Sono stati, quelli a cavallo del fine settimana passato, giorni di dichiarazioni, di interventi, e naturalmente di crescente insofferenza degli operatori.

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Con il sindaco Nogarin che, lancia in resta, ha inviato a Corsini una nuova designazione a suo nome, come indicato dal Tar: e con Corsini che, trincerato dietro il silenzio istituzionale, ha di nuovo chiesto al MIT che arrivi un chiarimento – ma davvero chiaro, e non “double face” come i precedenti – sul come procedere con la designazione del sindaco. Perché è ormai evidente che le indicazioni personali del ministro Delrio sulla inopportunità di accettare i sindaci nei comitati di gestione non possono valere per Livorno e Civitavecchia ma non per Genova o Trieste. E nello stesso tempo è difficile contestare alla riforma la volontà di dare alle città e a chi le guida un ruolo importante nella programmazione dei porti. Urge dunque arrivare alla pace: possibilmente senza lasciare che la vera riforma si faccia a colpi di Tar.

A.F.

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Pubblicato il
19 Luglio 2017
Ultima modifica
25 Luglio 2017 - ora: 12:58

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