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Fincantieri entrerà in Stx e l’ex Wass punta in alto

ROMA – Fincantieri finalmente dovrebbe avercela fatta sui cantieri francesi di Saint Nazaire Stx. Il condizionale è d’obbligo, perché in questi accordi sono i dettagli degli “addendum” – che vengono dopo – a contare sul serio. Ma dal vertice italo-francese di Lione è uscito il messaggio nemmeno cifrato di un accordo praticamente fatto: a Fincantieri il 51% del Cantiere conteso, alla Francia la presidenza e il diritto di controllo.

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Con il controllo di Stx l’italiana Fincantieri, che già ha importanti acquisizioni anche nel resto dell’occidente compreso il cantiere Marinette Marine del Wisconsin (Usa), aumenta non solo la sua potenzialità costruttiva ma ha in programma un ambizioso accordo attraverso la sua controllata Leonardo con la Thales francese, che riguarderà tutto il settore della difesa in campo marittimo e spaziale (satelliti e un drone europeo nei programmi). Leonardo, che opera prevalentemente nel settore aerospaziale, oggi è focalizzato in particolare sul mercato italiano, ma ha punte d’eccellenza anche nelle vendite all’estero sia con i cannoni e il munizionamento della ex Oto Melara di La Spezia – le fregate europee Fremm ma anche molte unità militari Usa montano gli eccellenti “compatti” italiani – sia con la ex Wass di Livorno, un “must” mondiale nella costruzione di siluri autoguidati, contromisure subacquee e droni subacquei di ricerca. Proprio per l’azienda livornese l’accordo con la Francia per un grande nodo delle industrie della difesa aprirebbe ulteriori orizzonti sia nella ricerca che nei mercati. Ai francesi del Naval Group fanno gola in particolare le tecnologie di altissimo livello della ex Wass per la guida dei siluri: tecnologia applicabile anche ai droni subacquei che sembrano rappresentare la nuova frontiera delle strategie militari nella “littoral war”. E così via.

Il gioco, ha rilevato nei giorni scorsi Francesco Tosato responsabile del desk Affari Militari del Centro Studi Internazionali (Cesi), è complesso e si sviluppa su molteplici piani, con interessi strategici non solo per paesi coinvolti – principalmente Italia e Francia – ma anche delle industrie e dei gruppi industriali con i loro clienti. Fincantieri è in gara anche in Australia e in Canada per grandi commesse relative a fregate della classe Fremm: e le aziende di Leonardo, a cominciare dall’ex silurificio Whitehead di Livorno, sono importanti pedine sulla scacchiera mondiale.

A.F.

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Pubblicato il
30 Settembre 2017
Ultima modifica
6 Ottobre 2017 - ora: 11:06

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