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Civitavecchia-Ancona si alla “filiera” logistica

Rodolfo Giampieri

CIVITAVECCHIA – Il comitato di gestiono del “sistema” portuale del Tirreno centro-settentrionale ha approvato il bilancio di previsione, il primo della neo costituita AdSP: ed ha approvato il Piano Operativo triennale (POT) redatto  dopo aver recepito alcune osservazioni dell’Organismo di Partenariato della risorsa mare.

“Voglio ringraziare i componenti dei due organismi – ha sottolineato in una sua nota il presidente Francesco Maria di Majo – che hanno approvato due documenti fondamentali per il nostro network. Il POT provvede a pianificare le opere e gli interventi prioritari per lo sviluppo dei tre porti, che trovano la loro corrispondenza nel Piano Triennale delle opere pubbliche allegato al bilancio”.

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“L’ossatura del POT – ancora di Majo – è costituita da 10 priorità in termini di opere e servizi da realizzare a breve termine che sono coerenti con i 10 ambiti di intervento del settore portuale identificati nell’Allegato al DEF 2017 e ci dà la possibilità di avere uno strumento di pianificazione strategica del settore portuale  finalizzato al perfezionamento della competitività del sistema portuale, a favorire la crescita dei traffici, a  promuovere  l’intermodalità del traffico merci e l’efficientamento energetico ed ambientale attraverso anche lo sviluppo dell’uso del combustibile pulito GNL”.

“In particolare – ha detto anche l’avvocato di Majo – il Piano prevede, nei prossimi tre anni, di portare a termine il completamento della nuova darsena traghetti,  il miglioramento delle connessioni sia ferroviarie che viarie con il porto di Civitavecchia, la promozione dei traffici commerciali, in particolare quelli agroalimentari, la stipula di accordi con sistemi logistici retroportuali, la manutenzione del patrimonio pubblico demaniale e la valorizzazione di quello storico – artistico”.

“Il bilancio di previsione – ha precisato il presidente dell’AdSP – è stato redatto tenendo conto di un nuovo approccio che assicura una maggiore trasparenza finanziaria secondo il principio del “chi usa paga”.

Il Comitato di Gestione ha, inoltre, dato seguito a quanto già fatto dall’AdSP di Ancona esprimendo il parere favorevole alla firma del Protocollo d’intesa con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale che sarà poi sottoscritto tra le due Autorità di Sistema venerdì prossimo 24 novembre durante la Conferenza internazionale sul “ruolo dei porti del Mediterraneo nel futuro dei corridoi europei di trasporto”in programma ad Ancona.

Questo accordo è in linea con quanto previsto dal Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, che favorisce accordi di partenariato di filiera fra sistemi portuali di realtà territorialmente non adiacenti.

“Questo Protocollo di Intesa – ha dichiarato il presidente di Majo – porta verso una collaborazione che migliorerà la trasversalità. L’obiettivo è quello di far arrivare le merci provenienti dalla penisola iberica direttamente ai Balcani ed al corridoio che dalla Croazia conduce fino a Budapest. Il tutto utilizzando il trasporto via terra e via mare che porterà benefici in termini di tempi e costi, ma soprattutto di impatto ambientale.”

“Vogliamo – ha concluso di Majo – mettere in campo azioni sinergiche con i colleghi dell’Adriatico e valorizzare la trasversalità sia verso Ancona che verso Pescara e Ortona, passando ovviamente per l’Umbria. Una grande catena multimodale che si otterrà grazie agli scambi tra le due AdSP e che avrà ripercussioni positive anche sul ciclo della logistica e, auspicabilmente, sulle operazioni doganali.”

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Pubblicato il
22 Novembre 2017
Ultima modifica
28 Novembre 2017 - ora: 11:22

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