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L’eurodeputata De Monte camionista sopra un Tir

UDINE – “L’esperienza di oggi è stata preziosa e mi ha permesso di raccogliere alcune istanze che porterò in commissione Trasporti a gennaio, quando inizierà la revisione del Pacchetto stradale della Commissione europea, da cui dipende molto del futuro dell’autotrasporto italiano: più aree di sosta in autostrada, digitalizzazione completa dei documenti di bordo e possibilità per l’autista di non separarsi dal proprio mezzo per riposare sono alcuni esempi concreti”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, che recentemente è salita a bordo di un Tir Volvo FH13 della ditta Natolino Trasporti s.r.l. al fianco di un autista. Obiettivo dell’esperienza era osservare da vicino le criticità del mestiere e ascoltare le necessità della categoria.

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Il viaggio a bordo del camion è iniziato alle ore 8 a Carpacco (Udine) in direzione di Mansuè (Treviso), dove è stata effettuata una consegna, e ritorno. Sono poi seguiti alcuni incontri con i lavoratori e gli operatori.  Dino Zele, responsabile logistico della Natolino Trasporti, autista con vent’anni di esperienza, ha illustrato alcuni passaggi e attività tipiche a bordo di un Tir a De Monte, che si è cimentata ad esempio nell’operazione di sganciare il telone per permettere lo scarico della merce con il muletto. Zele ha poi illustrato il funzionamento delle sempre più sofisticate strumentazioni di bordo, della ricetrasmittente CB e del tachigrafo digitale con apposita chiavetta utilizzata dalle forze dell’ordine per i controlli, della cuccetta, della piccola cucina interna.

“Tra le criticità che mi sono state riportate – osserva De Monte – al primo posto c’è la carenza di spazio all’interno delle aree di sosta dopo le 18, per il riposo notturno. Problema cui va aggiunto anche quello della presenza dei camion frigo, che devono rimanere perennemente accesi per mantenere la refrigerazione e che rendono il sonno dei camionisti quasi impossibile; per questo mi è stata sopposta la richiesta di sollecitare aree di sosta separate per i camion frigo. Tra le altre criticità – continua – la lentezza del processo di digitalizzazione dei documenti di trasporto, che permetterebbe controlli più veloci per le forze dell’ordine in contrasto agli illeciti, che sono molto frequenti. Rimane, tra le priorità la richiesta di impegnarsi in commissione per modificare uno dei punti presenti all’interno del Pacchetto stradale che prevede il distacco obbligatorio dell’autotrasportatore dal proprio camion per il riposo notturno: la maggior parte dei camionisti non vuole separarsi dal proprio mezzo, anche per ragioni di sicurezza, ed è un punto sul quale ho già espresso la mia perplessità. Ci saranno sei mesi, da gennaio  a giugno, per provare a emendare in commissione il testo e il mio impegno sarà massimo”.

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Pubblicato il
6 Gennaio 2018

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