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Interporto Vespucci, ci siamo: arrivano l’AdSP e l’assemblea

Enrico Rossi

GUASTICCE – L’occasione ufficiale è stata la firma del protocollo da parte del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per l’insediamento nell’interporto di Guasticce di otto nuove realtà imprenditoriali. Un “pacchetto” – ha recitato il comunicato stampa della Regione – di 12,6 milioni di investimenti con un intervento di 5,3 milioni finanziati dai fondi regionali per lo sviluppo. In prospettiva, recita sempre la Regione, potranno nascere una settantina di posti di lavoro, anche se spicciolati nel tempo e con impegni concreti ad oggi per circa la metà. Si insedieranno aziende e aziendine già presenti nel territorio, ma che nelle aree dell’interporto possono contare su una logistica ben più avanzata: dalla Magna Closures (serrature per auto) alla Aerospazio Tec, ci sono anche produttori di birra, di serbatoi criogenici per i gas compressi, per le capsule da caffè ai centri convegni. Il segnale importante, al di fuori della tipologia dei nuovi insediamenti, è che l’interporto Vespucci attira le imprese: sia pure con il (robusto) intervento pubblico in soldoni, arrivano nuove aziende. Ed è già un buon segno.

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Ma il segno più importante non è stato oggetto della cerimonia dell’altro giorno con Rossi: è stato invece la decisione, confermata dal presidente dell’AdSP del Tirreno settentrionale Stefano Corsini, che finalmente l’Authority sottoscriverà il tanto atteso aumento di capitale nella Spa Vespucci, che la renderà il socio più importante, sostituendo nella funzione il Monte dei Paschi. Di un aumento di capitale si parla ormai da almeno due anni, ma c’è stato il ritardo legato alla sospensiva sulla gara della Porto 2000 che ha bloccato la prevista erogazione di danaro cash a Palazzo Rosciano. Ciò malgrado (e sempre su “dura” sollecitazione dello stesso presidente Rossi) Corsini ha tratto il dado ed ha messo all’ordine del giorno del comitato di gestione prossimi – convocato per il 27 aprile – l’aumento di capitale. Si parla di 6 milioni di euro più altri 3 circa per acquisto di aree. I quattrini Corsini dovrebbe averlo trovati anche senza quello della Porto 2000 (che comunque secondo lui arriveranno a breve): un pò con quelli in cassa, un pò con le banche.

La sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte dell’Autorità portuale di sistema apre la strada anche alla preannunciata assemblea dei soci per la revisione della “governance” dell’interporto Vespucci. Probabilmente l’assemblea si terrà ai primi di maggio: probabilmente il consiglio di amministrazione sarà ridotto dagli attuali 9 a tre o quattro membri. Probabilmente l’Autorità di sistema avrà una maggiore rappresentatività rispetto all’attuale vicepresidenza,  che come la presidenza è più onorifica che operativa. I soci più importanti della Spa sembrerebbero orientati a una conferma dell’amministratore unico, oggi in rappresentanza del sistema bancario, che diventerebbe però espressione degli imprenditori istallati in area. E forse potrebbe anche subentrare un presidente di espressione del porto. L’importante è che il Vespucci possa funzionare bene, anche e specialmente come retroporto e come area d’insediamento produttivo. Dicono che le premesse ci siano.

(A.F.)

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Pubblicato il
18 Aprile 2018

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