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Ecco Flexiwaggon il “vagone flessibile”

MILANO – Lo svedese Flexiwaggon (importato nel nostro Paese da Greenova Italia Srl) offre grandi opportunità per lo sviluppo del trasporto di merci su rotaie nella nostra penisola. È un vagone ferroviario molto versatile che può ospitare autoarticolati (provvisti di motrice o meno) ma anche pullman, furgoni e container. La novità è che tutto l’equipaggiamento necessario è integrato e può essere manovrato dall’autista del mezzo pesante senza l’intervento di personale specializzato. Carico e scarico dei mezzi possono avvenire in qualsiasi scalo, anche piccolo, non servono stazioni attrezzate, né piattaforme.

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Dopo la tragedia di Bologna campeggia il dibattito sul trasporto merci su gomma, eccessivamente sviluppato in Italia: 80% di tutti i trasporti, contro il 73% della media europea (secondo un recente articolo del Messaggero a firma di Andrea Giuricin) è concausa di una maggiore probabilità di incidenti sulle strade. Dal 2009, su questo tema, è attiva Greenova Italia, una società con sede a Pordenone che, attraverso una capillare attività di scouting nei paesi scandinavi, seleziona tecnologie e prodotti per il risparmio energetico di interesse strategico per l’Italia.

Generazione di energia pulita, gestione risorse idriche, ricerca di nuovi materiali riciclabili, illuminazione a basso consumo sono, assieme alla mobilità sostenibile, i campi di applicazione di alcuni dei prodotti da Greenova Italia: in parte già utilizzati da pubbliche amministrazioni e società private italiane. Flexiwaggon è una di queste clean technology e va proprio nella direzione di “alleggerire”, non solo il pianeta dal peso di tonnellate di CO2 (secondo la Europea Environment Agency, agenzia indipendente sull’ambiente, il rapporto è di 139 chilogrammi emessi per chilometro, contro i 14 del treno) ma anche il superlavoro degli autisti; chiamati spesso a turni di lavoro massacranti, consumati in tante ore trascorse alla guida.

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Flexiwaggon ha la sua massima forza nella semplicità. Si tratta infatti di un carro ferroviario grazie al quale diventa facile salire e scendere, alla guida del proprio camion, ovunque ci sia una stazione. Una idea già sperimentata in Svezia, in particolare da ICA Gruppen, una società di grande distribuzione con sede a Solna, che utilizza i Flexiwaggon per evitare le lunghe attese che possono accumularsi negli scali merci convenzionali.

L’operazione di carico o scarico dei mezzi pesanti, infatti, richiede una media di appena 7 minuti. Il conducente può restare in cabina e collegarsi all’alimentazione elettrica in caso il mezzo sia dotato di cella frigorifera. Finalista dello Strukton Innovation Award nel 2017, Fexiwaggon AB ha recentemente firmato un accordo di collaborazione con SAAB per la commercializzazione su ampia scala del brevetto. Flexiwaggon è molto adatto anche a rendere più efficienti i terminali merci dei porti italiani, a cui Greenova Italia si sta interessando affiancando un’altra tecnologia innovativa, quella dell’eco-portualità galleggiante (in collaborazione con il Cisvam, Centro internazionale di studio per la valorizzazione dell’ambiente del mare). La speranza è ora che le forze politiche e di governo, che hanno a cuore l’ambiente e la sicurezza delle strade, si dimostrino realmente interessate a considerare questo tipo di tecnologie strategiche per il futuro della mobilità italiana delle merci. Inopinatamente meno pericolose e più sostenibili.

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Pubblicato il
22 Agosto 2018

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