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Darsena Europa, Firenze sprona

Enrico Rossi

FIRENZE – Il comunicato ufficiale, che i quotidiani e il web hanno rilanciato senza commenti, già di per sé comincia con un dubbio: “Tra venti giorni sapremo – titolava Il telegrafo di Livorno – se partono i lavori”. È la sintesi di quanto detto dal governatore della Toscana Enrico Rossi nella riunione mensile del tavolo tecnico “per l’avanzamento dei lavori” della Darsena Europa. Il comunicato sottolinea che si attende ancora di capire se le ditte che hanno avuto dall’AdSP il pre-incarico per gli appalti dei sondaggi del fondale e per la progettazione delle opere marittime di protezione potranno o meno cominciare a lavorare sul concreto.

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Molto fumoso il resto del comunicato: ma chi c’era racconta del nervosismo di Rossi a fronte di una infinita serie di problemi tecnico-burocratici che sembrano condizionare il tema. Il 15 settembre scorso, come noto, sono scaduti i termini per presentare le dichiarazioni di interesse per i lavori preparatori. A quanto è stato possibile apprendere dalle fonti ufficiose, siamo ancora nel vago. Eppure, all’inizio dell’anno in una nota dell’AdSP si diceva testualmente:

Cade il “segreto” dell’Autorità portuale almeno sul numero di operatori interessati a progettare le opere marittime di difesa e dei dragaggi per la futura Darsena Europa, il maxi progetto di ampliamento del porto di Livorno. Coloro che hanno manifestato interesse sono 12, e tutti hanno superato il primo vaglio dell’Authority e hanno ricevuto proprio in questi giorni le lettere di invito a presentare il progetto preliminare e definitivo delle opere.

Il bando ha come oggetto la demolizione della diga della Meloria; la realizzazione della nuova diga ad andamento curvilineo; di quella foranea nord; di quelle per la protezione della banchina del futuro terminal contenitori; la progettazione del canale di accesso alla nuova area portuale e del relativo bacino di evoluzione; le attività di dragaggio necessarie a mettere in comunicazione le esistenti aree portuali con il nuovo bacino.

Tra i requisiti che i 12 operatori hanno rispettato c’è un fatturato per servizi di ingegneria e architettura, realizzato nei migliori tre anni dell’ultimo quinquennio antecedente la gara, di almeno 4 milioni. Ora questi soggetti hanno tempo fino alla seconda metà di marzo per presentare i progetti; il vincitore sarà selezionato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La gara di progettazione preliminare e definitiva sarà poi seguita da un’altra gara per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori.

Fin qui la nota. Da Firenze qualcuno è tornato con le orecchie ciondoloni. Ma se tra venti giorni dovremo sapere lo stato dell’arte, val la pena aspettare ancora. E sperare.

A.F.

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Pubblicato il
6 Ottobre 2018
Ultima modifica
12 Ottobre 2018 - ora: 15:28

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