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Quasi fatto il subentro di Finsea a Contship

Ma com’era prevedibile la quota in ballo passerebbe attraverso la Cilp- Prime considerazioni sul valzer dei dirigenti – La controffensiva da La Spezia

Monica Bellandi

LIVORNO – I giochi sembrano fatti, anche se l’esperienza insegna che è sempre bene ricordarsi: “mai dire mai”. Il protocollo tra Compagnia-Impresa Livorno dei portuali e gruppo Negri (Finsea) di Genova per il 50% delle quote del Tdt è stato sottoscritto e come avevamo previsto, il passaggio reale delle quote avverrà solo in un secondo tempo, entro la fine di settembre o poco dopo. In questo modo la Cilp acquisisce il 50% di Contship Italia, eliminando definitivamente (salvo sorprese) Contship Italia dal terminal livornese, ed entra in stretta relazione con i genovesi di Finsea di Luigi Negri. E’ stata respinta invece l’opzione livornese proposta da Fanfani, che era valida – in una opzione finale – anche senza la componente Spinelli (assai poco gradita sia dai portuali che dalla Port Authority, anche se certe valutazioni appartengono più che altro al gossip).

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Vista così, la complessa e in certi momenti traumatica vicenda del Terminal Darsena Toscana sembra conclusa: ma si tratta solo della prima parte, quella societaria. Dovrà seguire una parte operativa che metterà in campo non solo i due soci alla pari (Cilp e Finsea) ma anche e specialmente gli organigrammi di vertice. E’ dato per scontato che cresca, in particolare, la responsabilità dell’attuale direttore Monica Bellandi, in relazione all’uscita dei vertici di Contship rappresentati dall’amministratore delegato Leonardo Martini e dal suo più recente direttore “importato” e mai gradito dai livornesi. Anche il rapporto con i clienti dovrà essere in alcuni aspetti rinegoziato: non con Yang-Ming e Cosco, che sono rappresentati da Negri, né con Zim che era già da tempo insofferente dei rapporti con Contship a Livorno. Ma con Msc e con altri traffici quantitativamente minori le cose potrebbero cambiare.

Va anche detto che l’intero settore dei terminal oggi è in fibrillazione: incombono i porti containers del Nord Africa e la ripresa dei traffici round-the-world non sembra particolarmente favorevole al Mediterraneo, anche per il costo che la pirateria del Corno d’Africa impone ai servizi che transitano da Suez. Insomma, Negri e i suoi di Finsea non sono certo degli sprovveduti, e se hanno giocato il dado di Livorno avranno certamente una strategia interessante e attentamente valutata. Ma molto è ancora, e rimarrà per parecchio, nel grembo di Giove. Anche perché andrà valutata la reazione di Contship: che sentendosi estromessa da Livorno, dove pure alcuni dei suoi avevano puntato molto, non si farà scrupolo di dar battaglia, utilizzando al meglio l’arma di La Spezia. Dove c’è un Simonetti che è giustamente considerato uno dei migliori cervelli operativi del gruppo.

A.F.

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Pubblicato il
15 Settembre 2010
Ultima modifica
20 Settembre 2010 - ora: 08:00

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