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FuoriMuro: la protesta su Voltri Mare

GENOVA – FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., società che dal 2010 svolge il servizio di manovra ferroviaria all’interno del porto di Genova su incarico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha denunciato con una nota che “la continuità aziendale rischia di essere compromessa dalle conseguenze della recente ri-pianificazione del cantiere nello scalo di Voltri Mare; ripianificazione che, dal 21 gennaio, causa interruzioni sui binari nelle fasce orarie notturne e nei fine settimana”.

“Il piano iniziale dei lavori – afferma Guido Porta, Ceo di FuoriMuro – prevedeva modalità di esecuzione che, pur limitando l’operatività ferroviaria, minimizzavano gli impatti negativi sulla circolazione e rappresentavano un compromesso sostenibile tra i disagi arrecati e i benefici attesi dal futuro potenziamento dello scalo cui gli interventi sono finalizzati”.

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L’azienda dichiara che il ritardo di circa un anno nell’avvio dei lavori, l’urgenza di rispettare la scadenza prevista per la loro ultimazione (dicembre 2019) e la scelta di operare tutte le notti anziché concentrare le attività del cantiere di domenica, hanno causato un impatto molto più rilevante sulle attività di movimentazione rispetto a quanto dapprima previsto. Inoltre, tale ri-pianificazione, che ha mutato del tutto lo scenario di riferimento, è stata comunicata all’azienda solo da poche settimane e al momento nessuna proposta alternativa tra quelle presentate da FuoriMuro è stata presa in considerazione.

FuoriMuro denuncia, in particolare, un crollo dei traffici del 20%, situazione che, se protratta fino alla fine del 2019, così come attualmente previsto, metterà a forte rischio la sopravvivenza dell’azienda.

La preoccupazione non riguarda solo FuoriMuro, già interessata da perdite per circa 600.000 euro a causa dell’interruzione dei traffici per 50 giorni per la tragedia di Ponte Morandi – conclude la nota – ma mette in ginocchio il trasporto ferroviario nel complesso, perché comporterà una migrazione dei flussi a favore del camion che potrebbero non essere facilmente riconquistati in seguito.

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Pubblicato il
2 Febbraio 2019

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